Rèz, 28 agosto 2010.
Aeroporto, soci pubblici in stato confusionale.
Politicamente la gestione della vicenda aeroporto è al limite della farsa.
Delrio prima ha informato la città di aver deciso, con gli altri soci pubblici, che l’aeroporto “non esiste e non è mai esistito”, poi ha promosso con Provincia e Camera di Commercio, una iniziativa legale su presunte inadempienze del soggetto privato al quale in precedenza avevano affidato la gestione della società.
Delrio & C. contesterebbero ai gestori di avere determinato le condizioni
per la cessazione di servizi indispensabili per la prosecuzione dell’attività,
dimenticando di essere stati i primi a disinteressarsi dell’aeroporto
lasciando sospendere la certificazione un mese prima dell’assegnazione
del bando.
I soci pubblici si lagnano solo ora dell’assenza di un piano industriale
quando questo fatto era noto sin dall’epoca dell’assegnazione
non essendo tra l’altro una condizione necessaria del bando.
C’è inoltre un altro aspetto interessante. L’attuale gestore,
con una condotta non molto diversa dagli Enti pubblici, parrebbe essere riuscito
a contenere molto meglio i costi, se è vero che nel 2009 la perdita
d’esercizio si sarebbe attestata su nemmeno 300mila euro di cui 250mila
circa al 31 agosto (cioè sino all’uscita di scena del “pubblico”)
e circa 35mila nei rimanenti quattro mesi dell’anno.
E’ ora che gli enti pubblici chiariscano una volta per tutte le proprie
vere intenzioni, poiché non vorremmo che questa iniziativa legale alla
fine risultasse un boomerang ed avesse il solo effetto pratico di disincentivare
l’interesse dei privati: perché questa improvvisa azione contro
imprenditori reggiani? Che senso ha infine il tentativo di acquisire le quote
di partecipazione di Avio Gestioni nella società Aeroporto e per farne
cosa?