| Rèz,
7 Agosto 2008.
Dimensione Psc: Giunta contraddice se stessa.
Ma quale stop al cemento, le argomentazioni della
Giunta Delrio sui numeri del nuovo Piano Strutturale Comunale palesano
solo come la nuova stagione urbanistica fondata su un fantomatico
“stop al cemento”, sia solo uno slogan.
A differenza di quanto sostiene la Giunta, una
crescita come gli anni precedenti è oggi impossibile poiché
il mercato vive una fase di stanca molto marcata ed inoltre il residuo
degli alloggi potenzialmente edificabili previsti dal Prg vigente
è di circa 8.400 unità (di cui 5.370 contenuti in
Piani urbanistici buona parte dei quali rinviati dal PPA 2006-2010),
ovvero il 42% del totale.
Il nuovo Psc invece gestirà tale residuo
integrandolo con quote aggiuntive di Edilizia Residenziale Sociale,
nuove riqualificazioni e trasformazioni urbane (ex Reggiane e aree
circostanti, ex Consorzio Agrario…), tessuti consolidati (previa
demolizione e ricostruzione), nuove delocalizzazioni: il totale
di queste previsioni farà molto probabilmente superare i
16.000 alloggi di previsione del nuovo Piano urbanistico della Giunta
Delrio, ben al di là dei 12.000 reclamizzati.
La prova scritta di questa tesi la troviamo nell’allegato
B del “Verbale conclusivo della Conferenza di Pianificazione
per l’adozione del Psc” del 23 aprile scorso.
In tale documento si possono leggere i contributi degli enti sovraordinati
come Provincia e Regione: proprio la Provincia, chiedeva ripetuti
chiarimenti rispetto alla valutazione del dimensionamento “politico”
annunciato, di 12.000 nuovi alloggi in 15 anni, rispetto alla capacità
insediativa massima prevista, questo al fine di potere valutare
le ricadute a scala locale e vasta delle politiche e delle relazioni
con i Comuni contermini e delle potenzialità trasportistiche
dei principali assi viabilistici, in ultima analisi per avere una
rispondenza tra gli obiettivi dichiarati e le scelte territoriali.
La risposta della Giunta Delrio a questa richiesta
di chiarimenti della Provincia è chiara ed incontrovertibile:
“il totale tra interventi diretti e Piani Urbanistici Attuativi,
comprensivo come detto della quota aggiuntiva di Edilizia Residenziale
Sociale e delle nuove riqualificazioni urbane ammonta a circa !5.000-16.000
alloggi.”, oltre a questo vengono richiamati “ma non
possono essere puntualmente conteggiate le quote riferite ad interventi
di recupero e riqualificazione di: complessi dimessi in territorio
agricolo, tessuti consolidati, delocalizzazioni”.
Dunque il dato dimensionale delle previsioni residenziali
è di 16mila e più alloggi del Psc contro i 19.800
dell’attuale Prg (attuato per metà), senza tenere conto
per altro dell’importante dato di mercato, mai tenuto in debita
considerazione, relativo all’andamento del mercato e quindi
all’invenduto. la crescita edilizia è ancora troppo
marcata, il resto sono spot elettoralistici.
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