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Rèz, 6 Luglio 2005. Game over. La Reggiana calcio è rimasta vittima di quel cosiddetto ‘calcio moderno’ che demolisce tradizioni e passioni in nome di quel business che ha gonfiato conti e stipendi, che ha creato il doping ammnistrativo e, nel nostro caso, l’urbanistica piegata al salvataggio di una Società che già tre anni or sono presentava contorni di bilancio più che allarmanti taciuti da tutti. L’inizio della fine
della Reggiana è cominciata quando
i reggiani, dieci anni or sono, declinarono
la possibilità di guidarla e programmarne
un futuro stabile. Tutto prevedibile o tutto
previsto? Rèz / Reggio Emilia,
09 Luglio 2005.
Inceneritore non è unica soluzione. Dopo Parma anche Reggio sperimenta. Ma questo è il solito giochetto ipocrita degli amministratori reggiani e ci siamo talmente abituati da fregarcene e aa tal punto da tirare diritto quando vediamo che le scelte possono essere diverse. Ora Reggio sperimenta nella
settima circoscrizione. Ed è allora , dopo aver applaudito la sperimentazione , che una domanda la devo fare ed un dubbio lo devo esternare : sarei falso e non darei un quadro completo se omettessi questi due aspetti di non poco conto. La domanda : ma visto che Enia è decollata , visto che anche l'energia entra nel discorso (con Edison faccio fatica a non immaginare interessi a produrre energia con il termovalorizzatore alias inceneritore ) , visto che tanti passi sono oggi realtà avanzata , visto che i cittadini non sono stati ascoltati , visto tutto questo ed altro ancora.... ma siamo davvero sicuri che anche la sperimentazione non è solo un contentino politico a chi , beata ingenuità , ha creduto a cambi di rotta possibili alle logiche industriali reggiane ? Il dubbio : e se dopo la sperimentazione e i risultati che magari potrebbero essere eccellenti , arrivasee il niet (comunque ) del Comintern reggiano , tutti i partiti che sono entrati in questa maggioranza provinciale con promesse e rassicurazioni , tutti i cittadini che con queste offerte hanno ridato agli stessi il loro voto , tutti i cittadini che ancora credevano alla politica di sinistra vicina alla gente e poi magari si accorgono di quanto è lontana ,.... se alla fine della fiera fosse tutta una fregatura.... avrebbero il coraggio di ribellarsi politicamente e mandare a casa stà gente , nel caso ? Per me questo dubbio è
importante. Ben venga la sperimentazione
allora e ben vengano i risultati (che se realizzata
bene saranno positivi di certo ). Al di là delle constatazioni
politiche , ce lo auguriamo davvero. Rèz / Reggio Emilia,
09 Luglio 2005.
Lunedì diamo la nostra
solidarietà alle vittime del terrorismo Lunedì sera la Lega
Nord ha organizzato un momento di solidarietà
alle vittime londinesi. Rèz / Reggio Emilia,
14 luglio 2005.
Delrio peggior Sindaco di tutti i tempi. Ieri sera qualcosa ha toccato la mia sensibilità di reggiano, di tifoso e di politico. Da reggiano ho assistito
alla dimostrazione convinta di affetto della
città e della provincia verso uno dei
simboli di appartenenza, la propria squadra
di calcio. Quando verremo davvero a
sapere molte di quelle cose che oggi solo
pochi sanno su cosa sia davvero avvenuto a
Reggio Emilia? E poi l’aspetto politico. Con una domanda nella testa:
ma perché siamo rimasti lì sino
alla fine ? Réz 20 luglio 2005.
La recente intervista all’Assessore Spadoni sui progetti per il Centro storico mi ha lasciato letteralmente interdetto! Nella mia pur breve “carriera” politica non ho mai sentito dire, tutte assieme, una serie così nutrita di imprecisioni ed incoerenze tra ciò che viene fatto e ciò che viene detto, ma si sa, ormai certi amministratori non parlano più per atti amministrativi, ma solo per slogan. Nello specifico il nostro “simpatico” Assessore continua a tergiversare sul destino di piazza della Vittoria, quando la Giunta comunale ha già inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche 2004-2006, la voce parcheggio sotterraneo Zucchi per un valore di €.15.000.000,00 in project financing, che è stata poi confermata anche nell’attuale Piano 2005-2007, senza poi dimenticare il fatto che questa Amministrazione ha promosso due concorsi europei di progettazione per la valorizzazione delle piazze Prampolini e Vittoria/Martiri 7 luglio. Delle due l’una: o si bandiscono concorsi per nulla oppure esiste un cambio di rotta politica sulla funzione di quella piazza dove, per altro, si vorrebbe spostare il mercato di piazza grande. Siano in piena confusione! Spadoni sostiene inoltre che verrà presto attivato un project financing per ristrutturare il Mercato coperto dimenticando però che non più tardi del 1 luglio l’Amministrazione Comunale ha diffuso una nota stampa nella quale si afferma che ”nella prima fase di presentazione delle proposte per i sette interventi di project financing pubblicati lo scorso 25 febbraio……………sul mercato coperto non sono pervenute proposte da parte di alcun promotore………” Inoltre la chicca finale. Per sollevare la nostra Città dal ruolo di cenerentola turistica dell’Emilia Spadoni propone di “creare un circuito delle città d’arte della pianura padana”: ma un tale “network” esiste già sin dal 1997! Se l’Assessore non è “on line” si connetta e vada a visionarsi il relativo sito internet: www.circuitocittadarte.it. Speriamo che questa Giunta duri poco: non sa cosa fare, fa poco e quel poco che fa lo fa male. Rèz / Reggio Emilia,
26 luglio 2005.
Ma FINI stava scherzando oppure no ? Non tocca a me dare giudizi ma quando leggo
certe cose mi corrono le dita sulla tastiera. Naturalmente in questo paese son tutti liberi
di dire la loro : ed altresì siamo
tutti liberi di replicare. Ma che dialogo potremo mai avere con l'islam
estremista ? E magari chiedere un appuntamento
con Bin Laden (così almeno scopriamo
dove è ) ? E poi decidiamoci una buona volta : venire
in questo paese senza opportunità ,
senza regole e senza chiedere con permesso
(in clandestinità quindi ) è
reato oppure no ? E allora non capisco questa esigenza di dialogo
con chi (estremista appunto) vuole distruggerci. Rèz / Reggio Emilia,
26 luglio 2005.
Il 2 Agosto importante commemorare la strage di Bologna In questi giorni si avvicina l'anniversario
della strage di Bologna. Réz 28 Luglio 2005
E’ cosa nota che per l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia i cittadini reggiani non siano tutti uguali come è ancora più noto che le vacue parole di uguaglianza e diritti dei cittadini usate da questa Amministrazione comunale abbiano solo lo scopo di incantare la gente per carpirgli il voto ma che si arrivasse fino alla discriminazione politica istituzionalizzata sinceramente non me lo aspettavo. A pochi giorni degli attentati di Londra del 7 Luglio, messi in atto da terroristi islamici, il gruppo consigliare della Lega Nord Padania aveva richiesto l’utilizzo del palco posto in Piazza Prampolini per svolgere una manifestazione di solidarietà nei confronti del popolo inglese. L’assessore Spadoni aveva però negato l’utilizzo della piazza, ed anche della corrente elettrica, sostenendo che la stessa poteva essere concessa solo per manifestazioni di Restate ovvero di manifestazioni di carattere istituzionale organizzate dal Comune e che un consigliere comunale con aveva i crismi istituzionali per fare tale richiesta ed ottenere l’autorizzazione. A sostegno di tale tesi si è arrivati fino a scomodare il Segretario Generale che, e non poteva essere altrimenti, ha avvallato in tutto e per tutto tale decisione. Appena 19 giorni dopo tale solenne ed impegnativo pronunciamento ecco che si presenta il sig.Corradini Franco, in rappresentanza della “Federazione Ulivo Reggio Emilia”, che chiede l’uso della piazza per una manifestazione politica a sostegno del candidato (a cosa?) Romano Prodi. Alla luce di quanto avvenuto solo due settimane prima una Amministrazione onesta e corretta avrebbe dovuto respingere tale richiesta, perché il richiedente e la manifestazione non avevano i requisiti di istituzionalità richiesti, ma ecco che in soli due giorni l’autorizzazione viene concessa. Con tale atteggiamento l’attuale maggioranza non solo dimostra di essere politicamente meno intelligente di quella precedente ma anche di discriminare i cittadini in base alla loro appartenenza politica o al tipo di manifestazione che vogliono svolgere. Non si spiga altrimenti per quali motivi la stessa piazza sia stata negata alla Lega Nord Padania per una manifestazione di solidarietà al popolo inglese vittima del terrorismo islamico mentre la stessa piazza è stata concessa al Sig.Corradini Franco per una manifestazione politica con il candidato (a cosa poi?) Romano Prodi. A meno che la motivazione vera, e forse più probabile, è che le vittime del terrorismo islamico abbiano minore dignità del candidato Romano Prodi e che i terroristi islamici non debbano essere criticati più di tanto. Per conoscere la posizione della Giunta è stata pertanto presentata una specifica interpellanza Rèz / Reggio Emilia,
5 agosto 2005.
Emergenza acqua: riesaminare progetto diga a Vetto. Negli ultimi anni, ogni estate, si ripropone il problema del reperimento e della corretta gestione della risorsa acqua, specie nei mesi più caldi, quando, forse anche a causa dei cambiamenti climatici, questa diviene sempre meno disponibile. Pensiamo ad esempio allo stato in cui si
trovano il fiume Po ed i suoi affluenti, dove
la scarsità d'acqua sta danneggiando
il comparto agricolo, così come puntualmente
denunciano le Associazioni di categoria. Queste brevi e forse scontate considerazioni, avrebbero già dovuto smuovere le Amministrazioni pubbliche nel vagliare una seria programmazione della razionalizzazione delle risorse energetica ed idrica: forse sarebbe utile ridiscutere e valutare la possibilità di realizzare una diga a Vetto, come si paventava diversi anni orsono, senza pregiudizi dettati da fanatismi ambientalisti o interessi particolari da difendere, magari paventando non chiari rischi di malaffari, come fece qualche anno fa il Segretario Ds Marchi. Rèz / Reggio Emilia,
26 Agosto 2005.
Disabili: da Giunta risposta a caldo indecente. La mia segnalazione sulle problematiche relative all'abbattimento delle barriere architettoniche dei palazzi proprietà od in uso della Provincia, deve avere colpito nel segno se la prima risposta a caldo data dalla Giunta è stata quella che abbiamo potuto leggere. E leggendola non credevo
ai miei occhi: la Giunta afferma che per potere
usufruire dell'ascensore posto all'interno
di Palazzo Magnani è sufficiente rivolgersi
all'ingresso del palazzo stesso ! VERGOGNA !! Il problema di palazzo Magnani
è che non esiste alcuna indicazione
dell'accesso per i disabili (vedi foto allegate)
! Il nostro intento era segnalare un problema, la Giunta sa solo sparare risposte politicamente difensive, insensate ed avventate: sarebbe meglio, con molta umiltà, se procedesse rapidamente con uno screening della situazione eliminando le barriere ancora esistenti. Rèz / Reggio Emilia,
29 Agosto 2005.
Voto immigrati: Stecco alimenta inutili speranze. Il buonismo interessato catto-comunista sta distruggendo le identità europee ed i principi stessi del diritto per favorire al massimo la nascita di una società multiculturale degna delle peggiori teorie del consumismo capitalista, ma d’altro canto l’evoluzione finanziario-affarista della sinistra ci è ben evidente: se il comunismo è fallito politicamente, si cerca di realizzarlo economicamente. L’Ulivo insiste su un modello, quello cosiddetto multiculturale che è ghettizzante e sul cui fallimento Paesi a noi vicini come Olanda o Gran Bretagna, che prima di noi lo hanno sperimentato, si stanno già interrogando per superarlo. Alla base di questa raffazzonata idea di integrazione, la sinistra coltiva da sempre l’idea di allargare il diritto di voto a chiunque, purchè residente da 5 anni ma, come sottolineato in più riprese anche da autorevoli Organi Istituzionali, il diritto di voto spetta solo a chi possiede la Cittadinanza, il che conferisce un pieno diritto alla persona e quindi anche di elettorato attivo e passivo. Dieci anni per conseguire
la Cittadinanza sono assolutamente congrui
e per la Lega intoccabili, ma forse l'Ulivo
deve nascondere il fallimento della propria
politica sull'immigrazione e quindi rilancia
con proposte politiche scriteriate. Réz 30 Agosto 2005
Come volevasi dimostrare! Il caso del latitante Roberto Corona, che era regolarmente iscritto all’anagrafe di Reggio Emilia pur essendo ricercato dalla Polizia da almeno 8 anni, è la dimostrazione che quanto la Lega Nord - Padania aveva denunciato nel Marzo scorso era ampiamente giustificato. Poco prima delle votazioni dei referendum sulla procreazione assistita avevo evidenziato alla Prefettura di Reggio Emilia il fatto che all’anagrafe di Reggio Emilia risultavano iscritti n°5.293 persone che erano risultate assenti al 14° Censimento della popolazione del 2001 e che non erano state ancora cancellate dalle liste dei residenti così come prevede la Legge. L’assessore Annarita Salsi, in data 29/3/2005, mi rispose sdegnata affermando che tutto era regolare e che prima di cancellare un cittadino dalle liste anagrafiche bisogna fare i necessari controlli e che io, con le mie denunce, mi volevo accanire solo contro anziani o semplici cittadini che, per vari motivi, non erano presenti in casa al momento del sopraluogo dell’accertatore. L’Assessore Salsi replicava inoltre che tutti i controlli erano stati fatti e che la situazione anagrafica dei cittadini non censiti al 14° Censimento era stata regolarizzata e di ciò dava conferma anche alla Prefettura di Reggio Emilia facendo credere che la situazione anagrafica del Comune di Reggio Emilia fosse conforme alle norme vigenti. Il caso del latitante Roberto Corona è però la dimostrazione che quanto sostenuto dall’Assessore non era ampiamente vero e quanto fosse giustificato l’allarme lanciato dalla Lega Nord – Padania in merito all’avvenuta regolarizzazione di migliaia di persone senza i necessari controlli da parte degli uffici preposti. Alla luce di quanto emerso mi permetto ora di dare un consiglio politico all’Assessore Salsi e cioè quello di andare a verificare i fascicoli relativi alle regolarizzazioni dei cittadini non censiti al 14° Censimento ed in particolare di controllare: chi è l’accertatore che ha eseguito le verifiche del caso, in che data sarebbe stato fatto l’accertamento sopralluogo e la data di apposizione della firma di regolarizzazione. Sono sicuro che, da questa verifica incrociata, verranno fuori molte spiacevoli sorprese che Le faranno cambiare opinione ma, soprattutto, Le sarà evidente come il concetto di “legalità anagrafica” ha Reggio Emilia non abbia alcun valore. Al fine di fare chiarezza su tali procedure la Lega Nord – Padania chiederà spiegazioni in merito tramite un’apposita interpellanza. Rèz / Reggio Emilia,
3 settembre 2005.
Berzana: Eboli e Giovanelli sembrano due fratelli. La vicenda legata al caseificio Ferrarini di Berzana sta sortendo l'effetto positivo di porre al centro dell'attenzione la questione di una corretta politica di sviluppo e sostegno alla filiera del Parmigiano-Reggiano, specie in un territorio quello montano, in cui l'agricoltura vive una situazione di estrema delicatezza. E' indubbio che un percorso di affiancamento tra piccole latterie e grande impresa potrebbe sortire effetti benefici soprattutto nella fase di commercializzazione del prodotto, ma inserire un elefante in una cristalleria significa, come ammette lo stesso Sen. Giovanelli, creare una concorrenza che, in un territorio così fragile porterà inevitabilmente il pesce grosso ad eliminare il piccolo, con la non trascurabile conseguenza che l'agricoltura di montagna non sarà necessariamente incrementata, mentre ad essere utilizzato sarà solo il 'marchio' montagna e non il suo latte. Prodi ed Alemanno hanno da tempo preso la strada del sostegno alla grande impresa ed agli oligopoli agricoli-commerciali, per questo Eboli e Giovanelli sembrano politicamente due fratelli: noi invece sosteniamo uno sviluppo fondato sulla complementarità dei ruoli aziendali che passa in primo luogo dalla difesa e dallo sviluppo di quell'impresa diffusa che ha fatto ricco il nostro territorio. Non trascurabile in questo
contesto è il ruolo del Consorzio del
Parmigiano-Reggiano ed il problema è
sempre quello: il sostegno del prezzo. Angelo Alessandri Tarcisio Zobbi Réz 5 Settembre 2005
Il Gruppo Laboratorio Baldi per Reggio si è improvvisamente svegliato dal “torpore politico” che ha avuto sin dal primo giorno di insediamento del Consiglio Comunale sfornando ben due significative iniziative politiche. La prima è stata la dichiarazione di voto ha favore del Centrosinistra che, di fatto, ha certificato quello che era già ampiamente noto con il conseguente passaggio del Gruppo consigliare sulle più comode poltrone della maggioranza e la seconda con la proposta di istituire una “cittadella del gusto e dei sapori in Centro Storico” con lo scopo di valorizzare i sapori tipici locali. Per quanto riguarda l’iniziativa di migrare tra le file della maggioranza il giudizio politico definitivo spetterà agli elettori mentre per quanto riguarda l’iniziativa di valorizzare i sapori tipici locali non possiamo che apprezzare ed applaudire la proposta anche se non si può fare a meno di constatare che la stessa altro che non è che una fotocopia di una analoga iniziativa che il Gruppo Lega Nord – Padania aveva proposto sin dall’Ottobre 2003. Il gruppo Laboratorio Baldi per Reggio, in crisi di identità ed iniziative politiche, non può fare altro che comportarsi come i bambini che a scuola copiano il compito del compagno di banco pur di dare un significato ed un senso ad una esperienza politica oramai in irreversibile fase di esaurimento. Réz 12 Settembre 2005
La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da due eventi: uno grande, il concerto di Ligabue, e uno molto più piccolo è cioè lo scontro politico tra il gruppo della Lega Nord – Padania e quello del Laboratorio Baldi relativamente ad una serie di proposte politiche presentate dal gruppo Baldi che, in realtà, erano state mutuate da analoghe proposte già fatte in precedenza dalla Lega Nord – Padania. Il gruppo Baldi, che si era presentato alle elezioni amministrative come portatore di idee moderne ed innovative, si è visto costretto a copiare le iniziative degli altri partiti politici provocando in, questo modo, la giusta reazione di chi, per primo, aveva lanciato tali proposte. La vicenda si è poi conclusa con una sorta di appello del gruppo Baldi alla Lega Nord – Padania a superare i conflitti di parte ed lavorare insieme per il raggiungimento del cosiddetto “bene comune”. A prima vista l’appello del gruppo Laboratorio Baldi può sembrare anche accettabile e condivisibile se non fosse perché manca il punto politico più importante, se non fondamentale, e cioè quale sia il concetto di “bene comune”. E’ una domanda che pongo a me stesso, alle forze politiche che vogliono “collaborare” ed ai cittadini. Tutti i candidati Sindaci e le forze politiche che si sono presentate alle scorse amministrative avevano nel loro programma il raggiungimento di quello che è definito il “bene comune” ma ognuno di loro ha degli obbiettivi e, soprattutto, delle metodologie di raggiungimento completamente differenti tra di loro. La differenza politica di cosa sia il “bene comune” e sul come raggiungerlo è il sale della politica, è la base della democrazia, è la spinta propulsiva per una vera politica dell’alternanza di chi ha a cuore gli interessi dei cittadini e non solo quello di pochi potentati. Una collaborazione tra forze politiche diverse senza che siano ben chiari questi paletti altro non è che una nuova forma di “consociativismo” o peggio di “collaborazionismo”, che tanti danni ha fatto nel passato all’intero Paese, e che sta lentamente prendendo piede anche nella nostra Città così come gli ultimi eventi politici locali stanno a dimostrare quali: il passaggio di forze ed esponenti politici da uno schieramento all’altro, le manovre sotterranee per l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale, l’appoggio indiretto all’approvazione di delibere della Giunta dato da certi gruppi tramite il mantenimento del numero legale ecc. Il Laboratorio Baldi dovrebbe spiegare meglio quale che sia il suo concetto di “bene comune” e come intende raggiungerlo perché noi della Lega Nord – Padania abbiamo ben chiaro quello che è il nostro. Se il concetto di “bene comune” del gruppo Baldi è quello favorire l’immigrazione, così come sembra dalla sua prima mozione presentata, fare da stampella alla Giunta, grazie al voto di astensione sul programma del Sindaco o fare da sponda a precisi gruppi economici locali allora può fare anche senza di noi. La Lega Nord – Padania continuerà a perseguire il raggiungimento del proprio “bene comune” che poi altro non è che quello dei nostri concittadini reggiani che non vogliono più vedere i loro diritti calpestati dalle arroganze degli ultimi arrivati, che non vogliono vedere gli affaristi locali modificare la Città con politiche urbanistiche deleterie, che non vogliono vedere il denaro pubblico dilapidato in inutili opere faraoniche ecc. La Lega Nord – Padania è certamente pronta a collaborare per il “bene comune” dei cittadini reggiani, come ha già dimostrato di fare in più di una occasione, ma certamente non sarà una forza collaborazionista come invece si stanno trasformando altri. Réz 13 Settembre 2005
Il neo assessore Carla Maria Colzi sulla stampa odierna lamenta il fatto che mancano all’appello almeno 17 milioni di Euro per il completamento delle opere legale al faraonico progetto delle “Vele Calatrava”. Ricordo ancora, con molta nostalgia, la “battagliera” Carla Maria Colzi quando, dai banchi dell’opposizione, diceva “peste e corna” di questo progetto per cui la sua conversione a 180° è semplicemente stupefacente e dettata unicamente dal fatto di essere entrata in Giunta e dimostra come la coerenza, sia nella vita come nella politica, è cosa ben difficile da mantenere. Siccome ero, e resto, all’opposizione colgo l’occasione per spiegare alla ex “battagliera” Carla Maria Colzi che i 17 milioni di Euro di cui lamenta la mancanza sono quelli previsti per la copertura del costo del preventivo e che non si tiene conto dell’aumento dei costi che verosimilmente vi sarà in quanto si tratta di un progetto non vincolato al rispetto delle regole sui lavori pubblici. Non si è mai visto che un’opera pubblica di quelle dimensioni, e che non deve neppure sottostare ai vincoli della Legge Merloni, mantenga il costo del preventivo. L’aumento dei costi è già stato peraltro già previsto da quel “furbacchione” dell’arch. Santiago Calatrava che, all’art.5 del contratto, ha infatti previsto un aumento proporzionale del suo principesco ingaggio qualora dovessero aumentare i costi a seguito di varianti o integrazioni richieste dal Comune. A tutto ciò bisogna aggiungere il costo del gruppo tecnico, previsto dall’art.2 del contratto, formato da elementi di gradimento dell’architetto che dovrà assicurare la tenuta dei rapporti tra il progettista e l’impresa esecutrice che, in pratica, altro non è che la direzione lavori e che dovrà essere pagata profumatamente. L’Assessore Carla Maria Colzi ci spieghi come intende pagare questi ulteriori oneri di cui non può dire di non esserne a conoscenza perché quando era una “battagliera” consigliera di opposizione ne era perfettamente informa Réz 21 Settebre 2005
Il saggio proverbio che recita “chi ben comincia è a metà dell’opera” deve essere sconosciuto al giovane studente e neo Presidente del Consiglio comunale Nando Rinaldi il quale, nella sua prima intervista, ha affermato di volere essere un “presidente politico” e “….adempirò la funzione di garanzia, perché rappresento tutti, ma rifiuto l’idea di un ruolo super partes. Quindi farò rispettare i regolamenti, ma forzerò il Consiglio a discutere politicamente sui problemi della Città”. Dalle prime parole del giovane studente e neo Presidente del Consiglio comunale Nando Rinaldi si può quindi legittimamente dedurre che sarà un “presidente di parte” ma a quale parte farà riferimento? A quelli che lo hanno votato anche se non fanno parte della maggioranza, come il gruppo Baldi, oppure a quelli che fanno parte della maggioranza ma non l’hanno votato, come i Comunisti Italiani oppure ai gruppi che non fanno parte della maggioranza e non lo hanno neanche votato? L’affermazione fatta dal giovane studente e neo Presidente del Consiglio comunale Nando Rinaldi è contraddittoria e pericolosa per un corretto svolgimento dei lavori del Consiglio Comunale perché viene da chiedersi come si può svolgere una funzione di garanzia e contemporaneamente essere “di parte”? Come applicherà i regolamenti che questi, come tutti sanno, possono essere interpretabili e quindi applicati in modo diverso a seconda dell’interlocutore? Venerdì prossimo, in apertura del Consiglio Comunale, la Lega Nord – Padania intende chiedere al giovane studente e neo Presidente del Consiglio comunale Nando Rinaldi di spiegare in modo chiaro ed inequivocabile quale che sia la sua esatta posizione e l’interpretazione autentica delle sue affermazioni. Nel caso tale chiarimento non arrivi, o sia confermata la sua indisponibilità ad essere “super partes”, la Lega Nord – Padania non ne riconoscerà l’autorità e si terrà le mani libere di agire come meglio crede. Réz 23 Settembre 2005
L’appello di Umberto Bonafini, che si è appellato al Sindaco di Reggio Emilia denunciando il “silenzio assordante sulle celebrazioni del 150° anniversario di attività del nostro Teatro Municipale” e chiedeva la massima partecipazione delle Istituzioni locali all’iniziativa, non è andato a vuoto. La Lega Nord – Padania ha prontamente raccolto tale appello ed ha presentato una specifica mozione tesa ad istituire uno specifico Comitato che organizzi degnamente l’evento così come è stato fatto in occasione della proposta di candidatura della città di Reggio come sede delle fasi preliminari del campionati europei. Tale evento non può che avere benefici riflessi sull’intera Città ed è pertanto interesse comune a tutte le forze politiche ed alle Istituzioni locali che l’evento in questione abbia il massimo risultato possibile. L’auspicio è che il Consiglio Comunale approvi in modo solerte ed in modo pressoché unanime la mozione dando il mandato alla Giunta Comunale di attivarsi prontamente affinché il 150° anniversario di attività del nostro teatro Municipale, alias “Romolo Valli”, abbia un riscontro a livello nazionale ed internazionale degno della nostra Città Réz 26 Settembre 2005
Chi si era illuso che l’avvento del “nuovo” sindaco Delrio coincidesse con una nuovo modo di fare politica è stato sonoramente smentito. La nomina della pur brava Mariella Zanichelli a Presidente delle Farmacie Comunali Riunite altro non è che una conferma di quanto fossero campate in aria le promesse fatte in campagna elettorale agli elettori reggiani dalla maggioranza di centrosinistra di una “nuova stagione politica”. A circa un anno e mezzo dalle elezioni amministrative la pseudo nuova Giunta si sta dimostrando una brutta copia di quella che l’ha preceduta, utilizza gli stessi sistemi di governo, gli stessi intrighi politici e persegue gli stessi obbiettivi nell’urbanistica, nella mobilità, nella gestione del potere e, non da ultimo, nell’assegnazione degli incarichi. E’ fuori di dubbio che un Sindaco abbia tutti i diritti di scegliere i propri collaboratori tra coloro che gli siano più congeniali per il perseguimento del suo programma ma si sperava che l’attuale sistema di gestione della Città che, da anni, è in mano a poche “famiglie” fosse del tutto abbandonato. La nomina della nuova Presidente delle FCR che anziché godersi la meritata pensione, dopo 34 anni di onorato servizio, e lasciare il posto ad un presidente più giovane conferma che nulla è cambiato ma si sa anche Lei “tiene famiglia". Réz 3 ottobre 2005.
Le non risposte dell’Assessore Spadoni alla recente interpellanza della Lega Nord – Padania sull’ipotesi di realizzare un parcheggio interrato in piazza della Vittoria nonché la serie continua d’incoerenze tra ciò che viene fatto e ciò che viene detto sono la prova provata che questa Giunta non si parla per atti amministrativi ma solo per slogan fatti apposta per nascondere la paralisi in cui versa. L’Assessore Spadoni continua a tergiversare sul destino di piazza della Vittoria quando la Giunta Spaggiari aveva già esplicitamente inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche 2004/2006, per un valore di 15.000.000,00 € in “project financing”, la realizzazione di parcheggio sotterraneo nell’area ex Zucchi che è stata poi confermata nell’importo anche nell’attuale Piano 2005/2007 ma con denominazione molto più generica che ne mette in discussione l’effettiva realizzazione. Non bisogna poi dimenticare il fatto che questa Amministrazione ha promosso un concorso europeo di progettazione per la valorizzazione delle piazze Vittoria e Martiri 7 luglio ma nessuno dei 5 progetti scelti prevede un parcheggio sotterraneo! Delle due l’una o si bandiscono concorsi europei per nulla oppure anche in questo si denota un cambio di rotta politica sulla funzione di quella piazza e il tutto nella confusione più totale! La mancanza di una chiara “politica dei parcheggi” per il Centro Storico associata ai templi biblici di realizzazione degli eventuali interventi hanno come conseguenza diretta l’accelerazione dell’impoverimento economico e sociale del cuore della nostra Città. Infine si deve considerare il fatto che il discutibile rifacimento di piazza Prampolini sottende allo spostamento del mercato ambulante in altri luoghi, magari più esterni alla Città, e siamo sicuri che non sarà così anche per piazza della Vittoria/Martiri 7 luglio? La situazione di asfissia in cui versa il Centro Storico non lascia più spazio alle inutili chiacchiere e necessita di un immediato intervento sulla questione dei parcheggi. La proposta della Lega Nord
– Padania è che si debba intervenire
con una politica complessiva e coordinata
a breve e medio termine realizzando da subito
due punti: Siano certi che una politica dei parcheggi che vada nella direzione proposta dalla Lega Nord -Padania sarà in grado di rivalutare e rivitalizzare in breve tempo il Centro Storico della Città ma siamo sicuri che sia questo l’obbiettivo politico dell’attuale Amministrazione Comunale? I fatti e le risposte degli ultimi tempi non sembrano andare in questa direzione. Réz 6 Ottobre 2005
Vergogna! E’ questo il termine altisonante che è stato utilizzato da Paola Donelli, capogruppo dei Verdi in Consiglio Comunale, per accusare la Giunta Delrio di non essere sensibile nei confronti dei cittadini di via Silone che si ritroveranno, a breve, una pista automobilistica vicino alle loro case. Hanno ragione i Verdi, come anche Rifondazione Comunista, nell’usare tale termine per condannare il comportamento della Giunta Comunale che non è proprio consone con le promesse elettorali, fatte dalla maggioranza, di “ascolto” e di “attenzione” dei cittadini se non fosse che stiamo parlando dell’attuazione del Piano Regolatore Generale che è stato approvato nel 1999 e che è stato da loro stessi accettato implicitamente con l’entrata in Giunta. Venire adesso a stracciarsi le vesti solo perché viene attuato quel Piano Regolatore che loro stessi avvallano quotidianamente con la presenza in Giunta dei loro Assessori è solo pura e semplice ipocrisia e strumentalizzazione politica. Chi si deve vergognare sono i Verdi e Rifondazione Comunista che, anche in questo caso, prima versano lacrime di coccodrillo, per fare credere che sono ancora ambientalisti, ma poi non fanno mancare il loro appoggio determinante alla Giunta. Se i Verdi e Rifondazione Comunista sono veramente in buona fede presentino immediatamente una mozione o una deliberazione che accolga le istanze dei cittadini di via Silone e impediscano questo ulteriore scempio urbanistico e vedrete che la Lega Nord – Padania non farà mancare il proprio voto favorevole. Purtroppo sono sicuro che questo non avverrà e, se anche fosse, finirà come tutte le altre volte perché questi gruppi, in una maniera o nell’altra, faranno comunque in modo che tale provvedimento non venga respinto. Réz 8 Ottobre 2005
Dopo un breve e fugace momento di calma, durante il quale cui era creduto che la legalità fosse stata ripristina, il fenomeno dell’abusivismo ambulante compiuto da numerosi extracomunitari nel parcheggio dell’Arciospedale S.Maria Nuova è ritornato ancora più massiccio di prima. Ogni qualvolta che un cittadino ha necessità parcheggiare la propria autovettura nel parcheggio di piazza Beregario da Carpi, per recarsi al vicino Ospedale S.Maria Nuova, viene letteralmente “assalito” da decine di extracomunitarii che cercano di vendere ogni sorta di cianfrusaglia con metodi anche intimidatori. Tale metodi creano obbiettive difficoltà alle persone più deboli che si vedono a volte costrette ad acquistare la cianfrusaglia di tali pseudo commercianti per evitare spiacevoli sorprese alla loro autovettura se non addirittura conseguenze dirette a loro stessi. Tale situazione era già stata denunciata, sia da cittadini che dalla Lega Nord – Padania, che già nel Gennaio scorso aveva presentato una specifica interrogazione su tale fenomeno e che aveva portato ad un’efficace intervento delle Forze dell’Ordine ma, come dice il proverbio, “passata la festa gabbato lo santo” ed ora tutto è ritornato come prima. Ecco quindi la necessità intervenire nuovamente con una ulteriore interrogazione alla Giunta per sollecitare di nuovo l’Amministrazione Comunale affinché intervenga con gli agenti della propria Polizia locale sperando che, stavolta, non si tratti di un ulteriore fuoco fatuo ma che la presenza delle forze di polizia sia più efficace e risolutiva. Rèz, 20 Ottobre 2005.
A Delrio piacciono gli sprechi tanto da festeggiarli Siamo ormai in campagna elettorale e siccome il centro-sinistra, o Ulivo a dirsi voglia, non ha nessun programma coerente e concreto da proporre all’elettorato, si rifugia nella sempre comoda rissa politica. In questi giorni tocca alla Finanziaria 2006 ed il Sindaco Delrio, come gli altri suoi colleghi di coalizione, si è più volte “stracciato le vesti” spargendo lacrime di coccodrillo per i presunti tagli del “cattivo” Governo di centrodestra, arrivando persino a ventilare il taglio di servizi pubblici primari: un atteggiamento politicamente terrorista! Purtroppo a Reggio nulla è stato fatto da questi “pseudo francescani” della politica per fermare gli sprechi ed anzi si sono prodotte costose nomine in seno alla casa municipale di una inutilità debordante: che dire di due Assessori, Santèl e Spadoni, che dovrebbero essere tecnici e che hanno assunto altri valenti tecnici per svolgere il loro lavoro? O delle consulenze d’oro che continuano a gravare sul pubblico bilancio? O di altri mille inutili rivoli dove si perdono i denari della collettività? Invece per il Sindaco Delrio la colpa è sempre del Governo, di quel Governo dove la Lega Nord ha, sin dall’inizio della legislatura, operato un taglio agli stipendi dei ministri, un taglio del 10% agli stipendi dei politici e, nella riforma costituzionale in approvazione, un taglio di ben 300 parlamentari. E’ poca cosa si dirà, ma è solo un inizio, cosa che al contrario non avviene nelle amministrazioni del centrosinistra che si limitano a criticare gli esponenti del Governo con estemporanei sit-in di protesta come quello che è in programma contro il Ministro Tremonti. Il Sindaco Delrio raggiunge poi l’apoteosi della celebrazione dello spreco, recapitando ai Consiglieri di Comune e Provincia un invito ad incontrare il Presidente della Regione Basilicata in occasione del 25° anniversario del … terremoto dell’Irpinia !!! Si vuole celebrare un evento, pur tragico, che è storicamente il “campione mondiale” dello spreco di denaro pubblico e che rappresenta una vera presa in giro ai tanti contribuenti padani che hanno pagato negli anni uno scandalo politico nazionale! Ma al Sindaco non interessa l’obiettività ma solo criticare, sempre e comunque, il Governo ed è per questo e per tanti altri motivi che domani mattina dalle ore 9,00 alle ore 13,00 la Lega Nord – Padania allestirà un banchetto informativo nella centrale piazza del Monte per fare conoscere ai cittadini reggiani la verità dei fatti. Réz 27 Ottobre 2005
Il tema del rispetto della legalità è venuto, in questi giorni, prepotentemente alla ribalta a seguito della “folgorazione” avuta dal Sindaco di Bologna Sergio Cofferati che finalmente ha capito che il rispetto delle norme è fondamentale per una corretta convivenza civile. Le forze politiche locali della maggioranza, ad eccezione di quelle più estreme, e la Giunta comunale hanno prontamente appoggiato l’operato di Cofferati sostenendo il principio del rispetto della legalità e sottolineando il fatto che, nella nostra Città, tale fenomeno non è così grave ed appariscente rispetto ad altre realtà dimostrando però, ancora una volta, di essere un “Giano Bifronte” che, da un lato, dice una cosa ma, dall’altro lato, fa l’esatto contrario. A parte i clamorosi casi di occupazione abusiva conclamata di immobili, tutt’ora in corso, eseguita da sedicenti centri sociali, gli abusi edilizi non perseguiti, l’occupazione abusiva di alloggi da parte di extracomunitari e nomadi ecc. sembra esservi una precisa volontà politica di lassismo nei confronti di molti episodi di piccola illegalità che vengono compiuti. A seguito delle numerose proteste di cittadini, degli interventi delle forze politiche e dell’interesse degli organi d’informazione l’ACT ha ripristinato il servizio di controllo sugli autobus cittadini, a mezzo specifici verificatori, che sembra stia dando dei buoni risultati in quanto gli incassi dal pagamento dei biglietti sarebbero aumentati. I verificatori dell’ACT non hanno però il potere di obbligare le persone, sorprese senza il biglietto, a mostrare i documenti per cui sono costretti a richiedere l’intervento delle forze di Polizia tra cui rientrano, a pieno titolo, anche gli Agenti della Polizia municipale. A quanto sembra, da informazioni assunte, in più di una occasione gli Agenti della Polizia Municipale si sono però rifiutati d’intervenire, a seguito delle richieste dei verificatori dell’ACT, in quanto sarebbero stati “invitati” dall’Amministrazione Comunale a non dare corso a tali richieste e di fare in modo che gli accertamenti vengano fatti da Polizia e Carabinieri. Tale comportamento rinunciatario e lassista da un lato distoglie la Polizia ed i Carabinieri dall’importante servizio di controllo del territorio e di contrasto della criminalità e, dall’altro, costituisce un grave vulnus al rispetto della legalità da parte di un’Amministrazione comunale che a parole è sempre pronta a riempirsi la bocca di buoni propositi ma nei fatti concreti preferisce mantenere un basso profilo nei confronti delle illegalità che può essere al limite della collusione. Per chiarire tale posizione politica la Lega Nord – Padania ha presentato una specifica interpellanza avente lo scopo di fare chiarezza sugli episodi segnalati e se sia vero o meno il fatto che gli Agenti della Polizia Municipale abbiano avuto disposizioni di non intervenire su tali casi di illegalità venendo così a meno ad un loro preciso dovere giuridico ed un obbligo morale nei confronti dei cittadini reggiani. Réz 29 Ottobre 2005
Il Presidente del Consiglio Comunale Nando Rinaldi affida alla stampa odierna i motivi e le considerazioni che lo hanno indotto a presentare alla Procura della Repubblica una querela per ingiurie e diffamazione nei confronti del Consigliere Eboli e del sottoscritto ed in particolare afferma di essersi sentito offeso da tre frasi ingiuriose che sarebbero state rivolte nei suoi confronti quali “Buffone”, “Presidente, Lei è un incompetente” e “che cazzo vuoi sospendere la seduta se non ti riconosco come Presidente”. Il presidente Rinaldi afferma inoltre di non avere intenzione di chiedere le scuse personali dei Consiglieri che lo avrebbero offeso nonché di volere prendere in considerazione l’eventualità di un ritiro della querela solo nel momento in cui avrà la sensazione che le difficoltà in Consiglio siano state superate ed clima sarà più costruttivo per la funzionalità del Consiglio stesso. Vorrei assicurare il Presidente del Consiglio che non è mia intenzione di chiedere scusa per il semplice motivo che non ritengo di avere ingiuriato chicchessia né tanto meno la sua persona né l’Organo istituzionale che egli rappresenta. Avere affermato, così come mi viene imputato, “che cazzo vuoi sospendere la seduta se non ti riconosco come Presidente” non mi pare possa essere considerato una ingiuria o una offesa, tale da arrivare ad una querela penale, anche perché sarebbe stata proferita durante un concitato momento di scontro politico. Si potrà sostenere che, a seconda delle diverse sensibilità personali, tale frase possa essere considerabile come irrispettosa, volgare o irriguardosa nei confronti del Presidente per la presenza di un termine non esattamente garbato, ma che fa oramai parte del gergo comune, ma tale espressione conteneva esclusivamente un giudizio politico sul suo operato quale Presidente del Consiglio. L’affermazione totalmente politica di non riconoscerlo più come Presidente era giustificata dal fatto che, per la terza volta consecutiva, i lavori del Consiglio Comunale erano stravolti dal comportamento arrogante e prevaricatore della maggioranza che stravolgeva l’Ordine del Giorno dei lavori, per meri motivi di strumentalizzazione politica, senza che Rinaldi si sentisse in dovere di stigmatizzare tale comportamento. Il fatto poi di volere ritirare la querela solo se si ritorna a un clima più disteso in Consiglio Comunale è da respingere totalmente al mittente che la deve inviare ad altre persone e non al sottoscritto in quanto la causa principale dell’attuale momento di tensione è imputabile unicamente al comportamento della maggioranza. Inoltre tale affermazione, per come è stata formulata, può apparire una sorta di ricatto morale e politico ai Consiglieri Comunali che, qualora non la smettono di opporsi agli abusi della maggioranza, dovranno subire il “randello giudiziario” utilizzato da una maggioranza incapace di risolvere i suoi gravi contrasti interni, priva di idee politiche innovative e lacerata da faide interne che non può fare altro che sollevare “polveroni politici” inesistenti per nasconderle. Nella passata consigliatura, come anche in quella attuale, sono stato più volte oggetto di offese ed ingiurie, in quanto sono stato più volte definito da vari consiglieri di maggioranza come “razzista”, “fascista” ed anche “somaro” ma che ho sempre incassato tali affermazioni senza adire a vie legali perché le ho sempre considerate come una “dialettica politica” aspra ma comunque contenuta nell’alveo della politica. La Lega Nord – Padania ed il sottoscritto affronteranno pertanto, ancora una volta, il difficile ruolo di contrastare questa maggioranza che sta cercando di tacitare le forze politiche meno addomesticate a suon di denunce e non ci faremo intimorire per cui ribatteremo colpo su colpo a questi attacchi. Réz 31 Ottobre 2005
Egr.Sig.Direttore Leggo oggi sul Suo quotidiano una intervista fatta ad alcuni Consiglieri che, in merito a quanto accaduto, in parte giustificano ed in parte condannano l’uso dello strumento della querela nei confronti di coloro che avrebbero usato frasi ingiuriose. Tutti gli interventi dei consiglieri intervistati partono però da un principio sbagliato e cioè che il “reato” di offesa sia stato consumato e cioè che sia stato effettivamente offeso il Presidente nel Consiglio con epiteti ingiuriosi nei confronti della sua persona e che la querela sia dunque giustificabile per la tutela dell’Istituzione. Tengo a precisare che, per quanto mi riguarda, in tutta la mia breve carriera politica non ho mai offeso nessuno, semmai è stato l’esatto contrario, tanto meno il Presidente del Consiglio che mi ha imputato di avere proferito nei suoi confronti una frase offensiva quale “…che cazzo vuole sospendere! Non la riconosco come presidente del Consiglio!”. Tale frase, che è stata esternata in un momento di concitazione politica dovuto alla protervia della maggioranza che aveva stravolto nuovamente i lavori del Consiglio per mera propaganda politica, non contiene nessuna offesa o insulto secondo quelli che sono i tradizionali canoni giuridici. Si potrà dire che la frase che ho detto può essere irriguardosa, irrispettosa o anche volgare ma utilizzarla, come fa il Consigliere Corradini, per accusarmi di essere una persona che “…pretende di fare politica adottando lo stile dell’offesa personale” o peggio ancora di temere che “…a volte le offese sono l’anticamera della violenza effettiva” significa essere in malafede e di volere strumentalizzare quanto accaduto solo per nascondere le magagne interne alla sua maggioranza ed al suo gruppo consigliare. Tanto Le dovevo per obbiettività d’informazione e colgo l’occasione per porgerLe i miei più distinti saluti. Réz 5 Novembre 2005
La città di Prodi vota contro la legalità proposta da Cofferati! E’ questa la sintesi politica di quanto è accaduto ieri sera in Consiglio Comunale dove la maggioranza di centro sinistra è arrivata al punto di respingere una mozione che si basava di principi legalitari portati avanti dal Sindaco Cofferati solo per il fatto che era stata presentata dalla Lega Nord – Padania. La maggioranza di centrosinistra prima si riempie la bocca di buoni principi sulla legalità ed il rispetto delle regole, critica in continuazione la politica del Governo in tema di sicurezza ma poi arriva a bocciare la dichiarazione d’intenti fatta dal loro beniamino Sergio Cofferati sindaco di Bologna. La discussione della mozione della Lega Nord – Padania, che aveva come tema il rispetto della legalità e l’utilizzo della Polizia Locale, è stata volutamente trattata in un tardo orario in un’aula pressoché deserta, per la mancanza della metà dei Consiglieri, e nonostante fosse palese la necessità di rinviarla alla prossima settimana in modo che il Consiglio Comunale venisse posto nelle condizioni di darle una degna trattazione ed evitare la mancanza del numero legale. Al fine di rimediare la figuraccia politica della sua maggioranza dovuta alla mancanza del numero legale per le numerose assenze dei suoi Consiglieri, che hanno dimostrato così di fregarsene ampiamente della legalità, il consigliere Franco Corradini, capogruppo dei DS in Consiglio Comunale, non ha trovato di meglio che accusare il sottoscritto di comportamento irriguardoso e di disprezzo nei confronti del Consiglio Comunale nonché di avere un comportamento scorretto nei confronti degli altri Consiglieri per essere uscito dall’Aula ed avere fatto mancare il numero legale. A parte il fatto che l’obbligo del numero legale spetta alla maggioranza il Consigliere Franco Corradini, da consumato politico quale egli è, si è ben guardato di dire dei “pianisti” che hanno fatto votare Consiglieri di maggioranza che in realtà erano assenti e si è ben guardato di parlare del fatto che erano presenti solo 15 consiglieri della sua maggioranza e che l’aula del Consiglio Comunale era pressoché deserta a causa dell’assenza di molti gruppi consigliari. E’ stato per questo penoso spettacolo, e per il rispetto che nutro nei confronti dei cittadini reggiani in generale e dei miei elettori in particolare, che sono uscito dall’aula facendo così mancare il numero legale ed obbligando così la maggioranza a dovere ripetere la votazione venerdì prossimo dando modo e possibilità a tutti i consiglieri di partecipare alla votazione ed assumersi così le loro responsabilità politiche.
Tutto questo il Consigliere Franco Corradini lo sa bene ma non potendolo ammettere cerca di accusare gli altri di comportamenti scorretti che sono invece sono peculiari della sua maggioranza. Invece di stare a guardare la pagliuzza negli occhi dei suoi avversari dovrebbe preoccuparsi della trave che ha negli occhi della sua maggioranza. Réz 11 Novembre 2005
La decisione di espellere dal territorio italiano Mohammed Daki è vista dalla Lega Nord –Padania come una importante e significativa novità! La decisione presa dalla Autorità competenti ha il nostro pieno e totale appoggio perché, dopo anni di indecisioni e tentennamenti nei confronti dei terroristi, dei loro fiancheggiatori e sostenitori, si è finalmente imboccata la strada giusta; quella dell’espulsione! L’auspicio è che, dopo quella di Mohammed Daki, si dia corso ad altre espulsioni nei confronti di tutte quelle persone che sono giunte nel nostro territorio non con lo spirito d’integrarsi e di farsi una nuova vita ma con il preciso obbiettivo di sovvertire la nostra società ed imporre la loro cultura. Rèz / Reggio Emilia,
11 novembre 2005.
Traghettino: dalla Provincia solo promesse. Per ben due volte ho portato all'attenzione della Provincia il problema del recupero delle corti storiche e del Traghettino in particolare e per ben due volte il Consiglio, all'unanimità ha formalmente approvato l'idea. Le cronache di stampa odierne mi fanno pensare che la Giunta, a distanza di così tanto tempo, non si sia ancora mossa e non abbia fatto nulla in questo senso: ma forse sono troppo impegnati con la propaganda antigovernativa... Oltre alla normale riprovazione per non aver adempiuto ad un impegno deliberato da parte di ben due Giunte presenterò in merito una specifica interrogazione per capire la situazione. Réz 14 Novembre 2005
Non erano sufficienti i disinformatori professionisti della sinistra ed i provocatori dei centri sociali perché ora, al fine di gettare discredito sulla manifestazione della Lega Nord – Padania di sabato pomeriggio, ci si mette anche il coordinatore provinciale dei giovani dell’UDC che arriva addirittura ad inventarsi fatti e situazioni mai accaduti. Il coordinatore dei giovani dell’UDC, tale Mattia Rivolti, nel suo intervento odierno scrive che “…….una vergogna le parole ascoltate durante un comizio volgare e all'insegna dell'odio reciproco. Gravi le affermazioni violente del(l'onorevole) leghista cariche di turpiloqui offensivi” inventandosi di sana pianta situazioni che non si sono verificate. Chi era presente al comizio di Borghezio, ed ha potuto ascoltare il suo intervento, può tranquillamente confermare che queste presunte frasi vergognose o parole cariche di odio non sono state pronunciate da nessun esponente della Lega Nord – Padania e tanto meno da Borghezio mentre, al contrario, lo hanno fatto i “nipotini di Prodi”. L’intervento di Borghezio è stato certamente duro e deciso, tipico di un esponente leghista, ma quello che ha detto non è stato offensivo, volgare o provocatorio e può essere confermato da qualunque esponente della stampa presente oppure riascoltando la registrazione fatta con il nostro impianto di amplificazione o da quello della DIGOS. Quanto scrive il “giovane ragazzo” Mattia Rivolti è pertanto completamente infondato, privo di ogni fondamento e non corrisponde alla verità dei fatti. A questo punto sorge spontaneo chiedersi se il “giovane ragazzo” Mattia Rivolti era veramente presente al comizio e, in caso affermativo, chi abbia ascoltato in realtà? Perché se ne esce con queste affermazioni destituite da ogni fondamento? A meno che abbia approfittato di tale occasione per soddisfare la sua voglia di apparire e mettersi in mostra ovvero il suo livello di perbenismo è talmente elevato che basta una sola e semplice battuta, non proprio da educanda, può sconvolgerlo fino questo modo. La risposta più semplice è che, molto probabilmente, il “giovane ragazzo” Mattia Rivolti è più avvezzo a frequentare i salotti alle cinque del pomeriggio sorseggiando the e mangiando pasticcini piuttosto che stare nelle piazze della città in mezzo alla gente e a contatto con la realtà. Réz 15 Novembre 2005
L’Assessore Uberto Spadoni detto Mimmo come una novella Bella Addormentata nel bosco si è finalmente svegliato dal coma politico in cui era precipitato, insieme alla Giunta ed alla maggioranza che lo sostiene, ed ha cominciato a socchiudere gli occhi. Saranno stati i “baci politici” della Lega Nord – Padania o forse, più realisticamente, le risse e gli accoltellamenti che si ripetono sempre più frequentemente in via Roma e nel Centro storico che vedono come protagonisti gli immigrati ma tanto è che anche lui ha capito che bisogna cominciare a porre un rimedio alla situazione prima che degeneri. Il buoni propositi espressi dall’Assessore relativamente alla necessità di iniziare una seria verifica su chi siano i residenti della zona, sugli stati di famiglia, sulle agibilità degli alloggi, i subaffitti ecc. non può che trovare il nostro consenso ed il nostro plauso. Spiace però constatare come i nostri ripetuti appelli, le iniziative e gli incontri fatti in via Roma al fine di sollecitare le autorità competenti, ed in primis l’Amministrazione comunale, ad intervenire prima che la situazione degenerasse sono stati sempre inascoltati solo perché provenienti dalla Lega Nord – Padania. Solo adesso, quando i buoi stanno già cominciando a scappare, ci si accorge che avevamo ragione. L’Assessore e la Giunta di centrosinistra stanno però facendo un altro clamoroso errore in quanto si propongono come i paladini della sicurezza, come coloro che hanno in tasca la soluzione del problema dimenticandosi però di ammettere che sono loro stessi la causa di quanto accade. Vogliono essere la cura della malattia mentre ne sono il virus scatenante. L’Assessore Spadoni deve scendere dal piedistallo su cui è stato messo, non certo per meriti politici, e lasciare perdere il buonismo, l’indulgenza, la pelosa solidarietà che contraddistingue tutta l’azione politica della Giunta e della maggioranza e prendere atto che il tempo è scaduto. Le chiacchiere, le tavole rotonde, i convegni sull’immigrazione, le parolone sulla criminalità ecc. hanno già fatto il loro corso, il giustificare sempre e comunque il comportamento criminale di certe persone come conseguenza di presunti disagi sociali si è dimostrato sbagliato ed inutile ed è ora di dimostrare che anche a Reggio Emilia il rispetto della legalità è un obbligo assoluto e che non vi sono più zone grigie in cui muoversi a seconda delle convenienze politiche. Siano però certi che, dopo un breve sbadiglio, le palpebre di Spadoni e della maggioranza si torneranno a richiudere e riprendere il loro sonno interrotto ma con la conseguenza diretta che il loro definitivo risveglio sarà tragico per la nostra Città. Rèz / Reggio Emilia,
17 novembre 2005.
Enìa: mantenere alta guardia per difendere ambiente. Un appello alla cittadinanza ed ai comitati, specie a coloro che in buona fede hanno rivotato questo centrosinistra nella speranza (vana) che da dentro si potesse cambiare qualcosa. Ebbene le macro operazioni finanziare messe in atto dalla nuova multiutility nord emilana per acquisire Edison, ne stanno peggiorando la posizione finanziaria e mentre i risparmi, le sinergie per farvi fronte sono solo futuribili, non vorremmo che le tariffe subissero un’impennata con la scusa della Legge Finanziaria: cioè che fossero i cittadini a pagare ancora una volta una politica che intende proseguire sulla strada degli inceneritori che, per bocca del Sindaco Ubaldi “sono la scelta più economica” da un punto di vista finanziario, ma sicuramente più cara dal punto di vista ambientale e sanitario. Reggiani occhi aperti !! Perché se aggiungiamo a ciò che anche Uris Cantarelli ha recentemente ribadito la necessità di un solo inceneritore per le provincie i Reggio, Parma e Piacenza localizzato a Reggio e che la stessa Enìa è critica sui costi della sperimentazione del sistema di raccolta differnziata “porta a porta” in via di attuazione nella settima circoscrizione a Reggio, allora significa che il pressing per arrivare dove i cittadini non vogliono, ovvero ad un mega inceneritore interprovinciale si sta intensificando... Réz 25 novembre 2005.
Basta regali ai nomadi! Da quanto si può rilevare dal Piano Esecutivo di Gestione nel 2005 il Comune di Reggio Emilia ha “investito” la considerevole somma di €.1.618.954 nel Servizio immigrazione e pari opportunità il cui responsabile politico è l’Assessore Malagoli. In particolare di tale somma sono stati spesi, in conto capitale, 380.000 € per il rifacimento dei bagni del campo nomadi di Roncina (di cui avevamo già dato tempestiva informazione alla cittadinanza), mentre tra le spese correnti sono stati spesi un totale di 726.533 € per oneri relativi al pagamento delle utenze e la gestione delle strutture per immigrati e campi nomadi di cui specificatamente 76.745 € per “servizi di consulenza” ai soli nomadi. Il centrosinistra piange lacrime di coccodrillo, fa propaganda politica e sciopera contro i tagli della finanziaria, ma sull’utilità di queste spese non si interroga mai! Per rimediare a tale dimenticanza è stata cura della Lega Nord Padani presentare una specifica interpellanza per sapere quali che siano tali “servizi di consulenza” e la loro utilità come anche quale siano stati gli importi specifici delle somme stanziate spesi a beneficio esclusivo dei campi nomadi Réz 26 Novembre 2005
Le parole dell’Assessore Stecco, con le quali ha sostanzialmente auspicato l’arrivo entro 10 anni di altri 50.000 immigrati nel nostro territorio, dimostrano come, lentamente e passo dopo passo, il progetto strategico del centrosinistra di far diventare Reggio Emilia una città geneticamente modificata multietnica e multiculturale e senza una sua identità stia progressivamente delineandosi. Si è cominciato con l’elaborazione di un PRG che prevede la costruzione di migliaia e migliaia di alloggi, si è approvato un piano dei rifiuti nel quale si è posto le basi per la costruzione di un inceneritore della potenzialità doppia rispetto a quella necessaria, si è continuato con una finta politica di integrazione e di pelosa solidarietà avente lo scopo di attirare sempre più immigrati nella nostra Città e si vuole ora concludere con il concedere il voto agli immigrati. Questo deleterio progetto viene portato avanti dagli esponenti della maggioranza di centrosinistra pur con la consapevolezza che fallirà miserabilmente, così come sono già fallite tutte le politiche immigratorie negli altri paesi europei, e che porterà a gravi ripercussioni di ordine sociale e di criminalità ma agli esponenti politici dei DS e della Margherita questo non importa purché sia funzionale ai loro obiettivi di natura politica o economica. A chi, come la Lega Nord - Padania, è ben chiaro e palese le finalità di questo progetto non può stupire il fatto che l’Assessore Stecco annunci “urbi et orbi” l’arrivo di migliaia immigrati e che, contemporaneamente, le frange più estreme della sinistra quali: Rifondazione, Verdi e Comunisti italiani inneggino al diritto di voto. Non è pertanto casuale il fatto che lunedì prossimo siano state messe all’ordine del giorno del Consiglio Comunale ben tre mozioni che erano giacenti da oltre un anno e che sono state riprese solo ora. Il centrosinistra reggiano sta preparando alla spallata definitiva contro l’identità reggiana dovuta all’azione combinata dell’arrivo di ulteriore migliaia di immigrati associata al diritto di voto perché si attendono, così facendo, di potere ancora governare la Città di Reggio a loro piacimento. Sappiano però che la Lega Nord – Padania non assisterà passivamente alla conclusione del loro progetto ed un secondo dopo l’approvazione di una delibera che vada nel senso di concedere il voto agli immigrati per le prossime amministrative chiederemo al Governo di annullare tale delibera in quanto contraria ai principi contenuti nella Costituzione Italiana che, quando fa comodo, ci si appella per la sua difesa fatto salvo calpestarla un attimo dopo quando questa non è più funzionale ai loro progetti. L’azione politica della Lega Nord –Padania continuerà anche nelle piazze della Città dove tutti i militanti saranno impegnati a portare a conoscenza della gente quanto si sta preparando sul loro futuro. Réz 28 Novembre 2004
A nome di tutta la Lega Nord – Padania di Reggio Emilia esprimo la mia più totale solidarietà ai Consiglieri Provinciali Marchi, Fioroni e Marastoni che sono stati oggetto di minacce da parte di gruppi cosiddetti “animalisti”. Alla solidarietà della Lega Nord – Padania si associa anche il mio personale sostegno in quanto accomunati nell’essere oggetto di particolari attenzioni da parte di chi non ha ancora ben chiaro il concetto di democrazia ovvero fa del proprio interesse economico l’unico scopo della propria esistenza. Ai Consiglieri Marchi, Fioroni e Marastoni va pertanto il nostro appoggio più totale. Réz 4 Dicembre 2005
Correva l’Anno Domini 1997 quando i militanti della Lega Nord – Padania facevano le tanto vituperate “ronde padane” che avevano il solo scopo politico di attirare l’attenzione delle Autorità preposte sul crescente fenomeno della criminalità a Reggio Emilia e, per questo, venivano derisi, se non anche insultati, ed accusati di ingiustificato allarmismo perché il problema non esisteva. Oggi è l’anno 2005 e quanto temuto dalla Lega Nord - Padania si è puntualmente avverato per cui non ci sorprende vedere le statistiche che danno Reggio Emilia come una delle Città con i più alti indici di aumento della criminalità. E’ invece irritante leggere gli interventi di quegli esponenti politici locali che si scandalizzano di quando sta accadendo e cercano di addossarne la colpa al Governo centrale ed invocano una maggiore azione di contrasto nei confronti della criminalità. Gli esponenti dei DS e della Margherita, insieme agli altri gruppi della maggioranza, sono i responsabili dell’aumento dei fenomeni di criminalità nella nostra Città grazie alla loro deleteria politica “buonista” che, associata alla precisa volontà politica di non agire, ha fatto sì che oggi si sia giunti a questa situazione. Queste forze politiche della maggioranza hanno un atteggiamento politicamente schizofrenico perché da un lato invocano legalità ma dall’altra non si fanno scrupolo di respingere mozioni e proposte politiche che vanno in tal senso così come è successo solo alcune settimane fa in Consiglio Comunale. Come sempre DS, Margherita e le altre forze della maggioranza si propongono come la soluzione del problema mentre invece ne sono la causa scatenante. Réz, 7 dicembre 2005.
La Giunta riferisca sul fallimento Mirabello 2000. Come tutti si aspettavano, in quanto tale epilogo era già scritto da tempo, anche la Mirabello 2000 spa è stata dichiarata fallita per cui crediamo sia giunto il momento che il Sindaco riferisca d’urgenza al Consiglio comunale sulla situazione. Quando già a luglio si iniziava a delineare una simile conclusione di questa triste vicenda politico-amministrativo-affaristica il vicesindaco Ferretti volutamente non rispose ad una nostra specifica interpellanza sull’argomento, prese tempo e rinviò sostanzialmente le spiegazioni: ora è tempo che si faccia chiarezza poiché gli interessi in campo della comunità reggiana sono diversi ed importanti. Non si tratta unicamente interpretare la convenzione stipulata tra le parti secondo la quale, a fronte di un fallimento, sera previsto il ritorno dello stadio Giglio in capo al Comune ma anche di definire le intenzioni politiche della maggioranza relativamente alla questione del centro culturale, che ha un controvalore di 1.800.000,00 €, nonché della rinuncia al diritto di acquisizione delle zone non sportive che potrebbe avere pesanti ripercussioni all’intero progetto speculativo-commerciale che è attualmente in atto. Vi è infine la questione relativa al destino, ed al valore economico, della capacità edificatoria residua che corrispondente a 17.679 mq. senza dimenticare i circa 2.000.000,00 € di ICI ed imposte pubblicitarie non pagate che spettano al Comune. Se a Reggio Emilia esiste una Giunta comunale degna di tale nome sarebbe bene che, oltre a proporre e riproporre solo la solita trita propaganda, cominciasse a fare chiarezza su un tema che interessa tutta la Comunità. Réz 9 Dicembre 2005
Nel recente rapporto Ecosistema 2006 sullo
stato di salute dei centri urbani, che è
stato messo a punto da Legambiente in collaborazione
con il Sole 24 Ore, vengono fornite alcune
valutazioni sullo stato dell’ambiente
a Reggio Emilia che sembrano prefigurare,
soprattutto nel settore della gestione complessiva
della qualità dell’aria, un mancato
salto di qualità se non addirittura
un preoccupante arretramento.
E’ sintomatico notare come la città
di Reggio Emilia sia quella, insieme a Ferrara,
quella che ha avuto il minor numero di misurazioni
valide (n°46 su 58 giorni di rilevazioni)
e questo perché per giorni mancanti
i dati non sono, stranamente, disponibili
ed ha anche, proporzionalmente, il più
alto numero di sforamenti. Piacenza 24 26 Nella valutazione analitica bisogna considerare
la mancanza della disponibilità dei
dati di rilevamento per 12 giorni su 58 cosa
che è alquanto sospetta perché,
negli stessi giorni, le altre province emiliane
hanno rilevato percentuali di PM 10 molto
elevate per cui può anche essere lecito
pensare che nei 12 giorni mancanti il tasso
d’inquinamento abbia ampiamente superato
i limiti di legge facendo così modificare,
in peggio, la tabella nella parte riguardante
Reggio Emilia. |
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