Elezioni Comunali Reggio Emilia 2009

ALESSANDRI SINDACO

 
Rèz, 25 aprile 2009.

Delrio trasformista, Reggio merita di più.

Le quotidiane promesse elargite dal Sindaco Delrio sono il disperato tentativo di chi si è svegliato improvvisamente accorgendosi che il suo programma elettorale di cinque anni fa è sostanzialmente inattuato.

L’umiltà politica di Delrio poi è tale da comunicare alla città che egli intende assegnare al proprio mandato un bel 10 con lode.
E’ il segno chiaro della presunzione che ha caratterizzato il governo della città in questi anni, in cui Reggio si è fermata a causa di una visione politica miope ed incapace tanto di risolvere le emergenze dei cittadini, dalla sicurezza al traffico, quanto di programmare le scelte strategiche per il futuro.

E’ tutto qui l’insuccesso politico di Delrio, nell’incapacità di delineare un progetto politico coerente ed innovativo e di concretizzare un’idea di città adeguata alle esigenze di una comunità moderna come la nostra.

Delrio ha preferito farsi guidare dalle alchimie politiche dei sui mentori di stretta osservanza dossettiana e coccolare gli estremismi dei suoi alleati rosso-verdi riuscendo così nell’impresa di dilapidare anche la rendita politica ereditata dalle Giunte precedenti!

Il trasformismo politico di questi giorni sono la naturale conseguenza di numeri che testimoniano un bilancio di mandato mediocre.

La partecipazione è stata solo annunciata tanto che ogni volta che le mozioni popolari di comitati e cittadini arrivavano in sala del tricolore sono state regolarmente respinte ed anche la vicenda recente del Psc ha evidenziato quale sia il livello di ascolto nei confronti delle Associazioni economiche.

Con l’incredibile e persistente aumento dell’immigrazione, che pone Reggio al quarto posto nazionale per clandestini, il livello della sicurezza è precipitato mentre la tessuto sociale è lacerato e la tenuta del welfare è già messo a dura prova: ma per Delrio sono forse sono ancora “tutte balle”.

La totale assenza di un rigido controllo delle residenze e delle abitazioni sovraffollate così come il progetto di sparpagliamento dei nomadi in tutti i quartieri, che se Delrio vincesse sarà definitivamente compiuto, contrasta alquanto con la dovuta fermezza politica nella battaglia per riconquistare una piena cultura della legalità, per contro in questi anni i reggiani sono sempre più tartassati.

Andamento dei proventi da multe

Anno Importi in Euro
2003 2.950.000
2009
7.500.000
  + 154 % su 2003

Andamento della tariffa rifiuti (in euro)

Anno
Importi in Euro
2003 121,8
2006 145,0
2009 159,0
  + 30,5 % su 2003

La promessa era: “meno auto in città”, ma il livello d’intasamento del nostro sistema viabilistico è sotto gli occhi di tutti e a nulla valgono le promesse sfornate ad un mese dalle elezioni come per la via Emilia bis o via Inghilterra: la verità è che sui grandi assi siamo fermi a cinque anni fa e frazioni come Rivalta, Fogliano, Cella, Bagno, ma anche quartieri come via Cecati, la Canalina, via Papa Giovanni XXIII, soffrono l’inefficienza di Delrio e le sue inutili crociate contro le auto.
Per non parlare del livello delle manutenzioni ordinarie e straordinarie di strade, verde, scuole che hanno visto il sostanziale dimezzamento delle risorse investite.

Andamento delle spese per manutenzione
       
  2005 2009 Differenza
Strade e segnaletica
2.540.000
1.600.000
-37,0%
Impianti sportivi vari
720.000 400.000 -44,4%
Arredo urbano e illuminazione
285.000 130.000 -54,4%

Nel campo della formazione bisogna sottolineare che non si è proceduto al completamento almeno sul campus universitario, che è un colabrodo e per contro, l’idea alta di un vero parco scientifico tecnologico alle ex Reggiane è stato condizionato dalle mire speculative sull’area e ridotto dal progetto regionale dei tecnopoli provinciali al sostanziale trasloco di Reggio Innovazione.

La promessa di una “nuova stagione urbanistica” è restata tale, tanto che anche i nuovi strumenti adottati prevedono nuovamente un’eccessivo consumo di territorio agricolo (oltre 2 milioni di mq) e nuove cementificazioni, nuove delocalizzazioni (solo quelle contabilizzabili sono 21mila mq), nuovi centri commerciali (7), nuova immigrazione despecializzata (previsti almeno 20mila nuovi abitanti).

Per quanto riguarda i grandi impianti sportivi la musica non cambia: a momenti il Giglio restava chiuso, le risorse per la piscina di via Melato (3,6 milioni) sono state cancellate, la pista di atletica resta in mezzo al traffico e l’impianto indoor è una promessa così il nuovo palasport.
Dei 7 project financing avviati solo 3 hanno visto la conclusione dell’iter mentre gli altri sono falliti (palasport, autosilos ospedale, autosilos centro storico, piscine via Melato).

Delrio ha lasciato che in una fase di crisi si espandesse la spesa per opere pubbliche estetiche, non funzionali e spesso di pessimo gusto artistico come quelle di porta Santo Stefano o la fontana antistante il Teatro Municipale.

Andamento delle spese di alcune opere estetiche del centro storico
Ambito Costo presunto Realizzazione Costo effettivo Realizzazione
Piazze Martiri 7 luglio - Vittoria
5.194.000,00 5.900.000,00
Parco Cervi 400.000 430.000,00
Porta S.Stefano 286.000,00
(era prevista solo la rotonda)

1.320.000,00
(hanno rifatto anche la piazza e i marciapiedi di via emilia all’angelo che erano ancora nuovi)

Porta S.Pietro 257.000,00
(era prevista solo la rotonda)
2.000.000,00
(hanno rifatto anche la piazza e i marciapiedi di via emilia ospizio che sono nuovi)
Corso Ghiara -Viale Umberto I°   (stima)                                              12.000.000,00

Delrio solo ora concede di ratizzare alcuni pagamenti, ma le spese milionarie per i progetti di Calatrava (dove l’opera più importante, la stazione, ancora non esiste) confrontata con i miseri 3 milioni messi a disposizione di famiglie e imprese per affrontare questa difficile congiuntura gridano vendetta: dal palazzo d’inverno Delrio dice al popolo di mangiare le brioches…

Sulle società partecipate infine abbiamo assistito al impoverimento del ruolo di Reggio nell’ambito medio padano: la fiera resta compressa tra Parma e Bologna, l’aeroporto è stato portato sostanzialmente alla chiusura ed Enìa frettolosamente regalata a Torino e Genova con un pasticco politico che stiamo vivendo anche in questi giorni e che vede l’attuale Sindaco confondere, sulla modifica dello statuto, addirittura il Consiglio comunale con l’Assemblea dei soci per non ammettere di avere sbagliato su tutta la linea.

La nostra città merita di più e non può permettersi di restare ferma altri cinque anni, noi vogliamo farla ripartire risolvendo le emergenze ed agendo prioritariamente sul riposizionamento strategico della città nell’area mediopadana.

La battaglia politica si sta animando, ma lo spettacolo dell’eterno scontro politico tra gli alchimisti democristiani Bonferroni-Castagnetti ci fa sperare che la nostra gente capisca che è il momento di cambiare e che il nuovo siamo solo noi.

LISTA LEGA NORD elezioni comunali 2009
Alcuni dati statistici: 30% donne,  25% consiglieri uscenti,  50% under 40 anni (età media 44).

Cognome Nome Luogo nascita Data
Giovannini Giacomo Reggio Emilia 23/09/75
Fossa Gabriele Reggio Emilia 26/10/57
Boranga Lamberto Foligno (Pg) 30/10/42
Sasdelli Giovanna Castel San Pietro (Bo) 18/05/51
Salsi Massimo Reggio Emilia 04/11/58
Iotti Matteo Reggio Emilia 03/02/76
Caroli Maria Bagnolo in Piano (Re) 18/07/54
Vinci Gianluca Reggio Emilia 28/05/80
Benassi Marina Reggio Emilia 10/02/56
Venturini Carlo Alberto Carpi (Mo) 12/10/81
Rossi Isabella Reggio Emilia 03/07/77
Molteni Riccardo Milano 23/07/64
Denti Cristina Reggio Emilia 19/12/74
Tombari Stefano Fano (Pu) 06/02/54
Armani Anna Maria Neviano d. Arduini (Pr) 02/08/43
Lusetti Stefano Reggio Emilia 26/12/66
Rizzo Maria Teresa Piove di Sacco (Pd) 16/05/52
Parenti Andrea Reggio Emilia 10/11/70
Cattania Antonella Guastalla (Re) 21/04/56
Mantovani Pietro Pontelongo (Pd) 08/02/48
Capponi Sandra Reggio Emilia 07/03/84
Franzoia Pier Ruggero Pescara 02/05/62
Montecroci Ilaria Scandiano (Re) 05/09/87
Barbieri Miles Viano (Re) 01/02/54
Cagrandi Barbara Sassuolo (Mo) 06/10/87
Filippini Vincenzo Reggio Emilia 11/12/69
Monticelli Nadia Montecchio Em. (Re) 07/02/72
Gattuso Fabio Palermo 20/07/73
Bulgarelli Matteo Reggio Emilia 25/05/89
Irali Zefferino Milano 18/07/54
Ligabue Maurizio Toano (Re) 13/07/49
Iori Gianluca Reggio Emilia 09/03/89
Sacchi Stefano Reggio Emilia 17/03/68
Cantarelli Rodolfo Genova 27/06/47
Ferrari Lorenzo Reggio Emilia 01/04/76
Darvini Amos Reggio Emilia 24/02/51
Gadioli Michele Montecchio Emilia (Re) 08/03/89
Roggero Paolo Reggio Emilia 20/05/48
Grasselli Daniele Montecchio Emilia (Re) 12/07/86
Ferretti Germano Reggio Emilia 09/03/59


Rèz, 24 aprile 2009.

Alessandri incontra Confcooperative.

Il candidato sindaco della Lega Nord Angelo Alessandri ha partecipato questa mattina ad un incontro pubblico presso la sede di Confcooperative in Largo Gerra a Reggio Emilia dal titolo "Elezioni amministrative 2009 per la carica di Sindaco del Comune di Reggio Emilia"
Alessandri, parlando del suo programma per Reggio, ha posto l'accento sulla questione complessiva di una città che si è fermata e che appare oggi chiusa che non riesce ad elaborare progetti di ampio respiro e non si relaziona con le città vicine come Parma e Modena. La questione Enia e la fusione con Iride rappresentano un altro punto dolente, "Prima la nostra municipalizzata era legata al territorio -ha spiegato Alessandri- ed era attenta all'utenza e ai prezzi dei servizi. Con questa aggregazione molto confusa ed affrettata, rischiamo di perdere il valore sociale della multiutility con un aggravio dei costi per le famiglie".

Alessandri ha poi toccato il tema legato alla presenza degli stranieri. "La coperta è troppo corta, dobbiamo pensare ai reggiani e ai loro bisogni in modo prioritario. Le politiche a senso unico per gli extracomunitari rischiano di farci drenare risorse che invece io intendo investire per la comunità locale"


Rèz, 20 aprile 2009.

Istituire Assessorato alla famiglia.

“Non più una semplice delega alle politiche sociali, ma un vero e proprio assessorato alla famiglia per meglio corrispondere alle rinnovate esigenze dei nostri cittadini, che debbono avere sempre la precedenza nell’accesso ai servizi”, è quanto ha sostenuto il candidato a Sindaco di Reggio Emilia, Angelo Alessandri nel corso di una conferenza stampa.

Prima di lui la dottoressa Giovanna Sasdelli, psicoterapeuta e candidata al consiglio comunale, ha sottolineato la necessità di porre al centro dell’attenzione dell’Amministrazione la famiglia tradizionale e le sue esigenze, dal sistema degli asili, agli adolescenti all’assistenza degli anziani: “la famiglia è la prima cellula della società e tutelarla significa preservare l’identità della nostra Comunità”.

Massimo Salsi ha posto l’attenzione sulla necessità che il Comune di Reggio sia parte attiva nel migliorare il livello di integrazione e coordinamento tra sistema dei servizi e associazionismo mentre il dottor Pier Ruggero Franzoia, consigliere leghista delle quarta circoscrizione, ha sottolineato alcune delle esigenze del nostro sistema sanitario avvertite tanto dai cittadini quanto dagli operatori: “sono molti anni ad esempio che si parla di trasferire i poliambulatori di via Monte S.Michele ma non si fatto ancora nulla, la latitanza politica dell’Amministrazione comunale si è avvertita anche sui diversi problemi sanitari denunciati anche dalle forze sindacali”.

Angelo Alessandri, concludendo l’incontro con la stampa ha ribadito che “a Reggio i livelli dei servizi sono buoni ma non bisogna adagiarsi sugli allori per non perdere posizioni, specie in questi momenti di crisi in cui le famiglie e prima di tutto quelle italiane, chiedono aiuto e maggior rispetto dei propri diritti”a


Rèz, 19 aprile 2009.

Palasport e piscine, Catellani conferma politica degli annunci.

L’Assessore Catellani conferma con il suo intervento che la strada seguita dal Sindaco Delrio in questi cinque anni è stata solo la politica degli annunci e delle promesse non mantenute.

La questione infatti non è tanto nella scelta politica di scambiare l’importante edificabilità dell’area prospiciente la fiera a vantaggio di alcune cooperative con la realizzazione del palasport, cosa che di per se ha tutto il sapore politico di una nuova operazione Giglio, ma nel fatto che questa Giunta non è credibile e capace di programmare se in cinque anni non è stata nemmeno in grado di porre come promesso nemmeno la prima pietra del nuovo palazzotto, così come d’altronde non ha realizzato l’impianto di atletica indoor e la nuova palestra di Masone.
Catellani dovrebbe però chiarire perché, se sostiene che il palasport sarà a costo zero, sono stati inseriti a bilancio 3 milioni di euro nel biennio 2010-11 quale contributo in conto capitale per quel progetto e dovrebbe inoltre spiegare chi sosterrà le spese di manutenzione del nuovo impianto.

E anche sulle piscine di via Melato, Catellani dimostra di non conoscere i bilanci comunali.
Infatti dopo avere perso tempo utile e risorse pubbliche su un project financing che come prevedibile non ha avuto alcun esito, erano stati iscritti 3,6 milioni di euro lo scorso anno per le opere di manutenzione straordinaria di quelle piscine, risorse che quest’anno sono state cancellate per avere anteposto altre opere nel piano triennale degli investimenti.
Per Delrio le piscine di via Melato erano una delle priorità, ma si è limitato in questi anni solo alla manutenzione ordinaria: un’altra promessa disattesa.

Catellani farebbe bene quindi a non arrampicarsi sugli specchi: se infatti volessimo polemizzare con lui dovremmo semplicemente chiedergli conto della fallimentare rassegna di Fotografia Europea che lo scorso anno ha avuto “ben” 4.000 spettatori paganti (altro che i 54mila sbandierati) e nelle sue tre edizioni ha visto una spesa di 521mila euro solo per l’acquisto di fotografie che giacciono nei cassetti comunali, alla faccia dell’oculatezza nella gestione del denaro pubblico.


Rèz, 16 aprile 2009.

Grandi impianti sportivi, gestione Delrio fallimentare.

Le promesse di Delrio sul nuovo palasport sono la prova che ha dormito per cinque anni.
Infatti dopo avere tergiversato con continui cambi di direzione, prima con un project financing e un bando d’appalto di cui non si è visto l’avvio, poi con dichiarazioni rese alla stampa che spostavano continuamente l’area tra la zona fiera e il giglio, infine con le promesse mancate sull’appalto che doveva essere bandito entro il 2008 e la posa della prima pietra entro la fine del mandato (che è tra 6 giorni) ora si arriva all’ennesimo annuncio che ha un sapore unicamente elettoralistico.

Di buono vi sarebbe solo l’accoglimento dell’idea, lanciata dal nostro consigliere Giovannini, di realizzare una nuova piscina coperta per la zona nord della città.

Perché se guardiamo anche alle due piscine di via Melato, che per altro non bastano più a sostenere la domanda dei cittadini e delle associazioni e necessitano di improrogabili opere di manutenzione straordinaria, ci accorgeremmo che anche qui Catellani e Delrio sono restati a guardare: dopo il fallimento dell’ardita ipotesi di un project financing, nell’ultimo bilancio sono spariti i 3,6 milioni di euro previsti lo scorso anno.

Infine lo stadio Giglio.
Solo per paura della protesta dei tifosi Delrio e Catellani si attivarono lo scorso anno con enorme ritardo, per sbloccare i circa 826mila euro di fondi destinati alle opere di urbanizzazione e realizzare parte dei lavori di messa in sicurezza.
Dopo avere concesso alla Tuttogiglio la trasformazione della galleria di vicinato in centro commerciale ed avere deciso di vendere la torre sud che era destinata a funzioni culturali, ora fanno orecchie da mercante: tutte le richieste per destinare il ricavato di quella cessione alla completa messa in sicurezza dello stadio (settore distinti) ed al potenziamento del centro sportivo della Galileo sono state rigettate, così come l’idea di costituire una società pubblico privata che prenda in mano le sorti dell’impianto calcistico.

Il risultato complessivo è che anche sulla grande impiantistica sportiva Delrio ha sprecato 5 anni procedendo politicamente per tentativi, rinviando le decisioni o cercando di prendere tempo, mentre ha un atteggiamento molto diverso quanto si tratta di sostenere spese folli per opere estetiche non funzionali ed autoreferenziali.


Rèz, 14 aprile 2009.

Circonvallazione, disagi sono antipasto progetto Delrio.

Dopo avere ripetutamente respinto le richieste della Lega Nord che chiedeva alla Giunta di aprire i varchi del centro storico alla sera e di potere rateizzare le sanzioni e cartelle esattoriali, Delrio ha deciso solo per motivi elettoralistici di spegnere alcune telecamere del centro e di concedere quelle rateizzazioni prima negate.

Qualche settimana fa sollecitai la Giunta comunale a procedere per tempo con le asfaltature considerato che il manto di molte strade è letteralmente pietoso anche a causa del dimezzamento dei fondi dedicati dal bilancio comunale.

In questi giorni si sta procedendo con i lavori in viale Timavo la qual cosa, forse per una organizzazione non impeccabile, sta causando notevoli disagi ai cittadini i quali però devono sapere che questo è solo l’antipasto di ciò che li aspetta se Delrio resterà Sindaco.

Infatti il giorno dopo le elezioni verrebbe realizzato il progetto di riduzione delle corsie della circonvallazione ad una per senso di marcia, costruendo contestualmente altre 12 rotonde, il che porterebbe alla paralisi del traffico cittadino e, a medio termine, a blindare ulteriormente il centro storico.


Rèz, 10 aprile 2009.

Magistratura sia più responsabile.

Ubriaco 7 volte oltre il limite di legge, sotto l’effetto di eroina, resiste e fugge alla polizia che lo insegue, lo acciuffa e lo consegna al magistrato che lo libera immediatamente con a carico solo una denuncia: è una vergogna!

Rispettiamo ma non condividiamo in alcun modo la decisione del Pubblico Ministero di turno che evidentemente non considera pericolosa quella persona, che non considera lo sforzo della polizia impegnata con ben quattro pattuglie in un pericoloso inseguimento, che non considera evidentemente necessario proteggere la pubblica incolumità.

Nei prossimi giorni presenterò una interrogazione parlamentare sul fatto, poiché risulta sempre più inaccettabile l’atteggiamento di un potere, la magistratura, che deve rimanere indipendente, ma non irresponsabilizzata di fronte ad una società che è cambiata e che non può essere in preda alle follie di sbandati di ogni dove.


Rèz, 8 aprile 2009.

La paura fa 90? Delrio ripropone coalizione ingovernabile.


Non avendo nessun risultato significativo da proporre all’elettorato dopo cinque anni al governo di Reggio, Delrio pensa forse di cavarsela presentandosi semplicemente come “Il Sindaco”.

Sarà la paura incombente del ballottaggio, ma la coalizione che Delrio pare volere nuovamente offrire alla città è cristallizzata nell’ammucchiata ingovernabile e litigiosa che abbiamo visto sino ad oggi.

Le finte liste civiche di appoggio tanto al centro quanto a sinistra, con cui Delrio tenta di mascherare gli estremismi che compongono la coalizione di cui il Pd è l’azionista di maggioranza ne sono la prova.

Emblematico poi il caso dell’Idv, che oggi annuncia di avere in tasca la poltrona da vicesindaco guardandosi bene allo stesso tempo dallo smentire le pesanti dichiarazioni di Sonia Alfano (candidata alle europee proprio da Idv), così come alcuni nel Pd avevano doverosamente chiesto: siamo in una situazione di chiaroscuro politico davvero inquietante.

Un tempo Reggio Emilia era anche un laboratorio politico della sinistra, ma dopo il fallimento del Governo Prodi, causato proprio da una coalizione ingovernabile perché innaturale e dopo le elezioni del 2008, in cui gli estremismi sono stati espulsi dal Parlamento, anche a Reggio il Pd ha dimostrato di non essere in grado di elaborare una proposta politica nuova, ma pensa di continuare a vivere di rendita non cambiando nulla.

Questa incapacità di interpretare la nostra società rende chiaro come dopo le elezioni del prossimo giugno il Pd rischia l’esplosione.
La natura (anche quella politica) farà insomma il suo corso, ma Reggio non può permettersi di sprecare inutilmente altri cinque anni.

Serve una proposta politica nuova che risolva i problemi con pragmaticità e progetti il futuro con concretezza e non spacchi la città come ha fatto Delrio e la sua coalizione vecchia e ideologizzata: Reggio si è fermata e la Lega Nord è oggi l’unica vera novità politica che può farla ripartire.


Rèz, 7 aprile 2009.

Con Psc Delrio mette le mani sulla città, continueranno immigrazione e cementificazione.

Nell’arco di questa consiliatura il Sindaco Delrio ha assunto solo due decisioni strategiche per il futuro della città, lo ha fatto a scadenza di mandato e con le identiche pasticciate modalità politiche: l’adozione del Psc fa infatti il paio con la fusione per incorporazione di Enìa in Iride che rappresentano il sigillo del fallimento politico dei cattocomunisti giunti alla guida di Reggio solo grazie alle alchimie politiche delle segreterie romane dei partiti di centrosinistra.

Questa Giunta ha avuto un atteggiamento estremamente ondivago e poco chiaro, come un Giano Bifronte ha mostrato da un lato un volto rassicurante per sminuire l’atto di adozione di fronte ad una città non adeguatamente informata, dall’altro sa bene che un piano adottato non sarà mai modificato sostanzialmente: siamo di fronte alla presa in giro tanto dei cittadini ai quali viene promessa una mostra documentaria, quanto delle Associazioni di categoria che hanno sottoscritto il patto postadozione.

Delrio ha voluto adottare il piano con un’atto d’imperio contro tutto e tutti.
Lo ha persino modificato strada facendo inserendo nuove delocalizzazioni per quasi 21mila mq e nuove destinazioni per molti lotti e lottini.
Nelle ultime righe dell’ultima pagina della relazione illustrativa, si è persino concesso mano libera, con il successivo piano operativo, per negoziare la trasformazione di ulteriori aree agricole con la scusa di realizzare nuove attrezzature e spazi collettivi.
Con questo piano urbanistico addirittura si pongono le basi per sanare tutti i campi nomadi abusivi e realizzare il progetto di sparpagliamento di quelli comunali.

Questo Psc non intraprende la strada della qualità, ma prosegue una politica di espansione ben più alta di quella dichiarata, sotto il profilo demografico ed edilizio, pur conoscendo i limiti nella capacità di replicare nel futuro l’attuale modello della nostra economia, pur sapendo che alimentare l’immigrazione a bassa qualificazione significa fare decrescere il gettito fiscale pro-capite, mettere in crisi il rapporto fra entrate comunali e livello qualitativo e quantitativo del welfare ed in ultima analisi acuire il conflitto sociale.

Reggio non ha bisogno di allargarsi ancora e non ha bisogno di nuovi immigrati.
Dopo mesi di lavoro e con oltre 1 milione di euro spesi in consulenze il risultato è modesto e replica un passato già visto: altro che città delle persone, questo ci pare politicamente un piano ricattatorio di chi vuole mettere le mani sulla città.


Rèz, 26 marzo 2009.

IRCCS: per S. Maria Nuova è impegno a migliorare ancora il servizio.

E’ senz’altro un fatto positivo per la nostra Città e per il nostro territorio la notizia dell’avvenuto assenso da parte della Giunta della Regione Emilia Romagna al riconoscimento in IRCCS dell’Azienda ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova e sul conseguente inoltro della relativa richiesta al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

Si conferma così l’elevata professionalità ed efficienza del personale dell’Azienda e della indiscussa qualificazione professionale che i dirigenti dell’ospedale posseggono, si da permettere al “Santa Maria Nuova” di poter conseguire i requisiti atti a promuoverla ai sensi di un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.

In tali circostanze, anche in qualità di esponente dell’attuale maggioranza di Governo, assicuro il mio più ampio impegno affinchè il nostro Ministro del Lavoro e della salute proceda senza indugi ad espletare l’iter amministrativo occorrente al predetto riconoscimento e che una volta avvenuta la costituzione del nuovo Istituto provveda a nominare un Direttore Scientifico di alto profilo in maniera da assicurare una gestione efficiente della struttura anche valorizzando in modo appropriato il personale che vi dovrà svolgere il proprio lavoro.
Già nella giornata odierna provvederò a contattare il Sottosegretario Fazio per approfondire la materia e sollecitare il Ministero a seguire con attenzione l’intera questione.

Sarò lieto di partecipare domani alla cerimonia d’inaugurazione della nuova ala nord dell’Ospedale per esprimere il mio plauso ai dipendenti dell’Azienda ma anche per chiedere ai Dirigenti un rinnovato impegno nella soluzione dei problemi che i cittadini segnalano sia riguardo la sicurezza dei parcheggi che sulle liste di attesa delle prestazioni ambulatoriali ed i tempi di attesa del Pronto Soccorso.


Rèz, 13 febbraio 2009.

Sicurezza, Delrio ha fallito, è ora di cambiare.

Quello della sicurezza era e resta una delle emergenze irrisolte della nostra città.

OGGI a Reggio Emilia l’Amministrazione comunale ritiene che il problema dell’insicurezza sia una falsa percezione, magari esagerata dai mass media: i sempre più frequenti fatti di cronaca nera che hanno come scenario la nostra città dimostra purtroppo che non sono “tutte balle”!

Oggi l’Amministrazione comunale intende il ruolo della Polizia locale solo come uno strumento per “fare cassa” attraverso le multe e ha trasformato gli Agenti della Polizia locale in spettatori passivi di quanto accade costringendoli, di fatto, a non avere un ruolo attivo nel contrasto alla criminalità e nella tutela dei cittadini

Oggi Reggio è la prima città in Emilia Romagna per presenza di immigrati regolari ed è la quarta Italia per la presenza di immigrati clandestini.
Negli ultimi cinque anni la popolazione è aumentata di oltre 13mila abitanti, praticamente tutti stranieri ed il nuovo piano urbanistico è basato ancora sull’immigrazione.

Oggi a Reggio esistono circa 26 campi nomadi dove l’illegalità la fa da padrona e non solo si continua a tollerare la presenza di quelli abusivi ma l’Amministrazione comunale ne vuole creare dei nuovi!

Oggi a Reggio Emilia la criminalità organizzata si è profondamente inserita nel nostro tessuto sociale ed oltre a quella italiana si è aggiunta quella portata dall’immigrazione.

Oggi a Reggio esistono alcuni quartieri che si sono trasformati in veri e propri ghetti, il centro storico sotto sera diventa un pericoloso deserto e persino il parcheggio dell’ospedale o di un centro commerciale è un luogo dove si possono subire molestie.

DOMANI noi vogliamo invertire l’attuale tendenza di passività e tolleranza verso i delinquenti introducendo con una ferma volontà politica nel combattere tutte le forme di criminalità al fine di riportare la legalità nei quartieri e nelle frazioni e rendere più tranquilla e serena la vita dei cittadini.

Ogni quartiere della città sarà dotato di uno specifico nucleo di Agenti della Polizia Municipale che sarà direttamente responsabile della proprio territorio ed al quale ogni cittadino reggiano potrà rivolgersi per chiederne l’intervento.

Vogliamo migliorare il coordinamento tra varie forze di Polizia ed in particolare sarà cambiato e valorizzato il ruolo della Polizia Municipale facendola diventare uno strumento attivo per l’impiego nelle attività di controllo e presidio del territorio con la possibilità di implementarne l’organico con la collaborazione con i cittadini anche attraverso il volontariato.

Sarà potenziato il controllo del territorio con tutti gli strumenti resi disponibili dalle nuove norme sulla sicurezza: ordinanze, controlli capillari delle residenze, delle nuove attività economiche e degli appalti, per scoraggiare chi pensa di fare a Reggio ciò che vuole.

Sarà chiuso il campo nomadi di via Gramsci come tutti quelli abusivi così come anche la moschea di via Gioia.

Vogliamo infine sottoscrivere con il Ministro dell’Interno il patto per la sicurezza per portare più risorse e uomini a disposizione della città.

ALCUNI DATI DURANTE LA GESTIONE DELRIO

Andamento della densità di stranieri senza permesso di soggiorno (1)

Città Brescia Mantova Modena Reggio Emilia Parma Bologna
Posizione 1 2 3 4 6 7
Irregolari X 1000 Abitanti 32 28,8 25,5 24,5 20,4 20,2

(fonte- indagine Sole24Ore)

ANNO per ANNO

Lug 2005 SALSI Pol. Municipale “I vigili non saranno mai poliziotti”
Set 2006
DELRIO Criminalità “tutte balle”
Giu 2007 DELRIO
Delibera “tra il campo e la città”
Lug 2008 DELRIO Carta di Parma: “Accordo inevaso”

 


Rèz, 13 marzo 2009.


Rifiuti, Delrio inaffidabile: dica subito dove si farà inceneritore.

Il nuovo Psc ha già mostrato tutta la propria poca trasparenza, genericità e ambiguità creata dal continuo rinvio al successivo Piano Operativo, credo però che un Sindaco politicamente serio che pretende di arrivare in tempi così rapidi alla sua adozione non possa tacere alla città il luogo dove si intende insediare il nuovo inceneritore.

Perché di questo stiamo parlando essendo in ballo la delocalizzazione dell’impianto di Cavazzoli.

Nell’affrontare la questione con pragmatismo e senza un approccio ideologico, bisognerebbe però spiegare perché servirebbe un impianto di smaltimento finale così sovradimensionato, come quello di cui si parla, quando la filiera del riciclo non è completata e quando ben 16 comuni su 45 non hanno ancora raggiunto gli obiettivi di raccolta differenziata previsti per il 2008 (45%) ed altri 4 (Reggio compresa) lo hanno superato di poco e da poco tempo.

Ormai tanto l’Idv quanto la variegata sinistra antagonista si sono piegati per esigenze elettorali di coalizione al volere del Partito Democratico che finalmente ha confermato, dopo avere tergiversato per anni, la propria decisione: Delrio ha di che arrampicarsi sugli specchi…


Rèz, 6 marzo 2009.


Traffico, Gandolfi e Delrio hanno dormito 5 anni.


L’Assessore Gandolfi, mi pare che sia stato chiamato da Delrio solo per dare una immagine meno ideologica del suo predecessore Santel, ma nei fatti potrebbe comodamente dirsi un Assessore all’immobilità stante lo stato comatoso delle strade reggiane.

Dovrebbe egli spiegare perché ha tanta paura di presentare per intero alla città e prima delle elezioni, quel folle progetto sulla circonvallazione che paralizzerà il traffico del centro.
Dovrebbe egli spiegare perché non fa nulla per risolvere i nodi di traffico sulla via Emilia, Makallè, Cecati, Aeronautica, Orologio e dovrebbe conseguentemente spiegare come pensa di migliorare la qualità dell’aria moltiplicando i punti di congestionamento del traffico, stringendo le strade e riempiendole di ostacoli che tra l’altro rendono antieconomico l’uso del mezzo pubblico.

Dovrebbe egli leggersi i bilanci per capire che le risorse destinate alle asfaltature sono state dimezzate in cinque anni (mentre le multe sono state più che raddoppiate), magari preferendo destinarle a progetti di natura estetica come l’orrenda piazza di S. Stefano: farebbe bene invece a sollecitare la Giunta affinché si comincino appena possibile le bitumature se vuole rendere un servizio degno di nota ai reggiani.

Invece di parlare demagogicamente di aria fritta Gandolfi dovrebbe spiegare ai reggiani perché piuttosto di alzare il telefono e collaborare anche con il sottoscritto per spingere tutti assieme il progetto della via Emilia bis preferisce stare zitto e fermo: antepone problemi politici a quelli della città?

I reggiani non sono sciocchi e non hanno bisogno di essere sensibilizzati su questioni che ben conoscono, i reggiani hanno solo bisogno di un’Amministrazione che dia risposte concrete ai problemi, come quello del traffico, su cui tanto Gandolfi quanto Delrio dormono beatamente.


Rèz, 5 marzo 2009.

Strade Reggio pessime: Delrio anticipi ed incrementi asfaltature.


La politica ideologica della Giunta Delrio ha reso sempre meno scorrevole il traffico, tanto che in condizioni normali i cittadini impiegano mediamente circa 30-40 minuti nei tragitti casa-lavoro.

Se ciò non bastasse ci troviamo con uno stato delle strade pietoso ed anche molto pericoloso: per di più un pessimo il biglietto da visita per chi uscendo dall’autostrada, dopo essere transitato sotto gli imponenti ponti di Calatrava potrebbe quasi pensare di trovarsi a Beirut e non a Reggio…

Chi si nasconde dietro la scusa delle intemperie invernali forse dovrebbe ripassarsi la geografia o forse dovrebbe visitare le città vicine per vedere come lo stato delle strade sia decisamente molto migliore.

Il Sindaco Delrio nel suo mandato ha dimezzato le risorse per le manutenzioni straordinarie delle strade, passate da circa 3,2 milioni del 2004 agli attuali 1,6.

Se diventerò Sindaco raddoppierò le risorse per le manutenzioni stradali, ritengo comunque che sarebbe un buon servizio alla città se Delrio cambiasse subito le previsioni di bilancio incrementando gli stanziamenti per le riasfaltature e se decidesse di cominciare le bitumature già da aprile, appena le temperature lo permettono.


Rèz, 4 marzo 2009.

Circoscrizioni, Delrio si copre politicamente di ridicolo.


Evidentemente Delrio pensa che la legalità sia un optional, ma d’altronde lo avevamo già capito dal suo “tutte balle” sulla sicurezza, da come ha insediato la prima microarea nomadi e da come vorrebbe adottare il Psc.

Di fronte ad una opposizione responsabile e collaborativa che da oltre un mese aveva segnalato il problema, prima il Pd ha sbattuto in faccia la porta ed ora Delrio intende buttarla nella più isterica politica straparrocchiale.

Il Sindaco Delrio ed il suo vice preferiscono “sturlarsi” la testa contro il muro pur di negare l’evidenza, ciò nonostante dispongano di ben 5 pareri in mano, di cui uno del Servizio Studi della Camera, due dall’Anci e due dal Ministero dell’Interno, che hanno chiarito come il parametro per istituire le Circoscrizioni sia quello dell’ultimo censimento e quindi che le Circoscrizioni a Reggio Emilia possono essere al massimo 4 e non 5.

L’arroganza politica di Delrio e Ferretti li sta accecando tanto da porli di fronte alla città in una situazione che politicamente ha del grottesco e del ridicolo: hanno chiesto un parere tecnico al Ministero dell’Interno ed ora vogliono fregarsene perché hanno avuto torto!

Se ne facciano una ragione e correggano il grave errore che hanno commesso, poiché spazio per ulteriori baggianate politiche non ce né.

I Consiglieri comunali di Lega Nord, Pdl e Udc hanno già pronta una proposta unitaria che ridisegna le Circoscrizioni nel numero di quattro, se il Sindaco, il suo vice ed il Pd intendono fare saltare le Circoscrizioni e con esse le rispettive elezioni lo dicano chiaramente e se ne assumano la responsabilità politica se ne hanno la forza.


Rèz, 3 marzo 2009.

Delrio non ascolta nessuno.

Il Piano Strutturale Comunale di Delrio è di fatto delegittimato a causa della sua poca trasparenza, della genericità, e dell’ambiguità creata dal continuo rinvio al successivo Piano Operativo.

In una democrazia compiuta però trasparenza e certezza delle regole sono alla base del confronto: questo Piano non le garantiscono ed allora è chiaro che Delrio vuole trasformare le regole del gioco nel gioco delle regole: politicamente egli ha scelto di sottomettere la città nella successiva fase operativa nel tentativo di consolidare il potere della minoranza cattocomunista che ha occupato il PD a Reggio come a Roma.

L’unica certezza è che la strategia complessiva del Psc non prende la strada della qualità, ma prosegue una politica di immigrazione, di espansione edilizia e del manifatturiero a basso valore aggiunto, pur conoscendo i limiti nella capacità di replicare nel futuro l’attuale modello della nostra economia, pur sapendo che alimentare l’immigrazione a bassa qualificazione significa fare decrescere il gettito fiscale pro-capite, mettere in crisi il rapporto fra entrate comunali e livello qualitativo e quantitativo del welfare ed in ultima analisi acuire il conflitto sociale.

Le Associazioni di categoria, i cittadini e gli imprenditori chiedono il rinvio di questo Piano, mentre l’Assessore Ferrari avrebbe voluto adottarlo in tutta fretta entro febbraio: ieri Delrio ha scelto di forzare la mano ancora una volta senza ascoltare la città senza preoccuparsi delle spaccature che ciò comporterà.

L’arroganza e la supponenza di questa Giunta è direttamente proporzionale alla sua debolezza politica: se così non fosse il Psc dovrebbe essere un tema di confronto della campagna elettorale in modo che sia il voto eventualmente a suffragarlo.

Delrio non ascolta nessuno, preferisce continuare a pasticciare politicamente così come dimostrato recentemente sulla fusione di Enìa o sulle Circoscrizioni: Reggio è migliore di chi la governa.


Rèz, 2 marzo 2009


Riportare subito la sicurezza all’Ospedale.

Per l’ennesima volta i parcheggi dell’Ospedale Santa Maria Nuova salgono all’onore delle cronache e al disonore della città, questa volta per un episodio di danneggiamento alle auto in sosta e di resistenza alle forze dell’ordine intervenute.

Sono anni che la Lega Nord invoca più sicurezza nell’area e più tranquillità per i cittadini che sono importunati dagli extracomunitari che vi stazionano, ma prima dal Comune si minimizzava, in perfetto stile “tutte balle”, poi la Questura ha concordato il passaggio di qualche pattuglia: se anche questo non è sufficiente allora si intervenga assieme alla Direzione dell’Ospedale, ponendo un presidio fisso, magari di guardie giurate, poiché è intollerabile che chi si reca in un luogo di cura e chi vi lavora, debba essere molestato o si veda danneggiata l’auto per avere rifiutato una questua.

Esprimo tutta la solidarietà alle forze dell’ordine che a fatica tentano di risolvere il problema, nonostante questo Comune sia governato da una maggioranza di “estremisti del buonismo” alcuni dei quali intendono addirittura trasformare le proprie sedi in un covo di clandestini.

Di fronte all’insensibilità di Delrio, sento ancora più forte l’impegno rivolto a garantire la sicurezza e la piena legalità nella nostra città, che non ha certo bisogno di violenti nullafacenti.