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| Rèz, 25 aprile 2009.
Delrio trasformista, Reggio merita di più. Le quotidiane promesse elargite dal Sindaco Delrio sono il disperato tentativo di chi si è svegliato improvvisamente accorgendosi che il suo programma elettorale di cinque anni fa è sostanzialmente inattuato. L’umiltà politica di Delrio poi è tale da comunicare
alla città che egli intende assegnare al proprio mandato un bel
10 con lode. E’ tutto qui l’insuccesso politico di Delrio, nell’incapacità di delineare un progetto politico coerente ed innovativo e di concretizzare un’idea di città adeguata alle esigenze di una comunità moderna come la nostra. Delrio ha preferito farsi guidare dalle alchimie politiche dei sui mentori
di stretta osservanza dossettiana e coccolare gli estremismi dei suoi
alleati rosso-verdi riuscendo così nell’impresa di dilapidare
anche la rendita politica ereditata dalle Giunte precedenti! La partecipazione è stata solo annunciata tanto che ogni volta che le mozioni popolari di comitati e cittadini arrivavano in sala del tricolore sono state regolarmente respinte ed anche la vicenda recente del Psc ha evidenziato quale sia il livello di ascolto nei confronti delle Associazioni economiche. Con l’incredibile e persistente aumento dell’immigrazione, che pone Reggio al quarto posto nazionale per clandestini, il livello della sicurezza è precipitato mentre la tessuto sociale è lacerato e la tenuta del welfare è già messo a dura prova: ma per Delrio sono forse sono ancora “tutte balle”. La totale assenza di un rigido controllo delle residenze e delle abitazioni sovraffollate così come il progetto di sparpagliamento dei nomadi in tutti i quartieri, che se Delrio vincesse sarà definitivamente compiuto, contrasta alquanto con la dovuta fermezza politica nella battaglia per riconquistare una piena cultura della legalità, per contro in questi anni i reggiani sono sempre più tartassati.
La promessa era: “meno auto in città”,
ma il livello d’intasamento del nostro sistema viabilistico è
sotto gli occhi di tutti e a nulla valgono le promesse sfornate ad un
mese dalle elezioni come per la via Emilia bis o via Inghilterra: la verità
è che sui grandi assi siamo fermi a cinque anni fa e frazioni come
Rivalta, Fogliano, Cella, Bagno, ma anche quartieri come via Cecati, la
Canalina, via Papa Giovanni XXIII, soffrono l’inefficienza di Delrio
e le sue inutili crociate contro le auto.
Nel campo della formazione bisogna sottolineare che non si è proceduto al completamento almeno sul campus universitario, che è un colabrodo e per contro, l’idea alta di un vero parco scientifico tecnologico alle ex Reggiane è stato condizionato dalle mire speculative sull’area e ridotto dal progetto regionale dei tecnopoli provinciali al sostanziale trasloco di Reggio Innovazione. La promessa di una “nuova stagione urbanistica” è restata tale, tanto che anche i nuovi strumenti adottati prevedono nuovamente un’eccessivo consumo di territorio agricolo (oltre 2 milioni di mq) e nuove cementificazioni, nuove delocalizzazioni (solo quelle contabilizzabili sono 21mila mq), nuovi centri commerciali (7), nuova immigrazione despecializzata (previsti almeno 20mila nuovi abitanti). Per quanto riguarda i grandi impianti sportivi la musica
non cambia: a momenti il Giglio restava chiuso, le risorse per la piscina
di via Melato (3,6 milioni) sono state cancellate, la pista di atletica
resta in mezzo al traffico e l’impianto indoor è una promessa
così il nuovo palasport. Delrio ha lasciato che in una fase di crisi si espandesse
la spesa per opere pubbliche estetiche, non funzionali e spesso di pessimo
gusto artistico come quelle di porta Santo Stefano o la fontana antistante
il Teatro Municipale.
Delrio solo ora concede di ratizzare alcuni pagamenti, ma le spese milionarie per i progetti di Calatrava (dove l’opera più importante, la stazione, ancora non esiste) confrontata con i miseri 3 milioni messi a disposizione di famiglie e imprese per affrontare questa difficile congiuntura gridano vendetta: dal palazzo d’inverno Delrio dice al popolo di mangiare le brioches… Sulle società partecipate infine abbiamo assistito al impoverimento del ruolo di Reggio nell’ambito medio padano: la fiera resta compressa tra Parma e Bologna, l’aeroporto è stato portato sostanzialmente alla chiusura ed Enìa frettolosamente regalata a Torino e Genova con un pasticco politico che stiamo vivendo anche in questi giorni e che vede l’attuale Sindaco confondere, sulla modifica dello statuto, addirittura il Consiglio comunale con l’Assemblea dei soci per non ammettere di avere sbagliato su tutta la linea. La nostra città merita di più e non può permettersi di restare ferma altri cinque anni, noi vogliamo farla ripartire risolvendo le emergenze ed agendo prioritariamente sul riposizionamento strategico della città nell’area mediopadana. La battaglia politica si sta animando, ma lo spettacolo dell’eterno scontro politico tra gli alchimisti democristiani Bonferroni-Castagnetti ci fa sperare che la nostra gente capisca che è il momento di cambiare e che il nuovo siamo solo noi. LISTA LEGA NORD elezioni comunali 2009
Rèz, 24 aprile 2009. Alessandri incontra Confcooperative.
Il candidato sindaco della Lega Nord Angelo Alessandri ha partecipato
questa mattina ad un incontro pubblico presso la sede di Confcooperative
in Largo Gerra a Reggio Emilia dal titolo "Elezioni amministrative
2009 per la carica di Sindaco del Comune di Reggio Emilia" Alessandri ha poi toccato il tema legato alla presenza degli stranieri.
"La coperta è troppo corta, dobbiamo pensare ai reggiani e
ai loro bisogni in modo prioritario. Le politiche a senso unico per gli
extracomunitari rischiano di farci drenare risorse che invece io intendo
investire per la comunità locale" Rèz, 20 aprile 2009. Istituire Assessorato alla famiglia. “Non più una semplice delega alle politiche sociali, ma un vero e proprio assessorato alla famiglia per meglio corrispondere alle rinnovate esigenze dei nostri cittadini, che debbono avere sempre la precedenza nell’accesso ai servizi”, è quanto ha sostenuto il candidato a Sindaco di Reggio Emilia, Angelo Alessandri nel corso di una conferenza stampa. Prima di lui la dottoressa Giovanna Sasdelli, psicoterapeuta e candidata al consiglio comunale, ha sottolineato la necessità di porre al centro dell’attenzione dell’Amministrazione la famiglia tradizionale e le sue esigenze, dal sistema degli asili, agli adolescenti all’assistenza degli anziani: “la famiglia è la prima cellula della società e tutelarla significa preservare l’identità della nostra Comunità”. Massimo Salsi ha posto l’attenzione sulla necessità che il Comune di Reggio sia parte attiva nel migliorare il livello di integrazione e coordinamento tra sistema dei servizi e associazionismo mentre il dottor Pier Ruggero Franzoia, consigliere leghista delle quarta circoscrizione, ha sottolineato alcune delle esigenze del nostro sistema sanitario avvertite tanto dai cittadini quanto dagli operatori: “sono molti anni ad esempio che si parla di trasferire i poliambulatori di via Monte S.Michele ma non si fatto ancora nulla, la latitanza politica dell’Amministrazione comunale si è avvertita anche sui diversi problemi sanitari denunciati anche dalle forze sindacali”. Angelo Alessandri, concludendo l’incontro con la stampa ha ribadito che “a Reggio i livelli dei servizi sono buoni ma non bisogna adagiarsi sugli allori per non perdere posizioni, specie in questi momenti di crisi in cui le famiglie e prima di tutto quelle italiane, chiedono aiuto e maggior rispetto dei propri diritti”a Rèz, 19 aprile 2009. Palasport e piscine, Catellani conferma politica degli annunci. L’Assessore Catellani conferma con il suo intervento che la strada seguita dal Sindaco Delrio in questi cinque anni è stata solo la politica degli annunci e delle promesse non mantenute. La questione infatti non è tanto nella scelta politica di scambiare
l’importante edificabilità dell’area prospiciente la
fiera a vantaggio di alcune cooperative con la realizzazione del palasport,
cosa che di per se ha tutto il sapore politico di una nuova operazione
Giglio, ma nel fatto che questa Giunta non è credibile e capace
di programmare se in cinque anni non è stata nemmeno in grado di
porre come promesso nemmeno la prima pietra del nuovo palazzotto, così
come d’altronde non ha realizzato l’impianto di atletica indoor
e la nuova palestra di Masone. E anche sulle piscine di via Melato, Catellani dimostra di non conoscere
i bilanci comunali. Catellani farebbe bene quindi a non arrampicarsi sugli specchi: se infatti volessimo polemizzare con lui dovremmo semplicemente chiedergli conto della fallimentare rassegna di Fotografia Europea che lo scorso anno ha avuto “ben” 4.000 spettatori paganti (altro che i 54mila sbandierati) e nelle sue tre edizioni ha visto una spesa di 521mila euro solo per l’acquisto di fotografie che giacciono nei cassetti comunali, alla faccia dell’oculatezza nella gestione del denaro pubblico. Rèz, 16 aprile 2009. Grandi impianti sportivi, gestione Delrio fallimentare.
Le promesse di Delrio sul nuovo palasport sono la prova che ha dormito
per cinque anni. Di buono vi sarebbe solo l’accoglimento dell’idea, lanciata dal nostro consigliere Giovannini, di realizzare una nuova piscina coperta per la zona nord della città. Perché se guardiamo anche alle due piscine di via Melato, che per altro non bastano più a sostenere la domanda dei cittadini e delle associazioni e necessitano di improrogabili opere di manutenzione straordinaria, ci accorgeremmo che anche qui Catellani e Delrio sono restati a guardare: dopo il fallimento dell’ardita ipotesi di un project financing, nell’ultimo bilancio sono spariti i 3,6 milioni di euro previsti lo scorso anno. Infine lo stadio Giglio. Il risultato complessivo è che anche sulla grande impiantistica sportiva Delrio ha sprecato 5 anni procedendo politicamente per tentativi, rinviando le decisioni o cercando di prendere tempo, mentre ha un atteggiamento molto diverso quanto si tratta di sostenere spese folli per opere estetiche non funzionali ed autoreferenziali. Rèz, 14 aprile 2009. Circonvallazione, disagi sono antipasto progetto Delrio. Dopo avere ripetutamente respinto le richieste della Lega Nord che chiedeva alla Giunta di aprire i varchi del centro storico alla sera e di potere rateizzare le sanzioni e cartelle esattoriali, Delrio ha deciso solo per motivi elettoralistici di spegnere alcune telecamere del centro e di concedere quelle rateizzazioni prima negate. Qualche settimana fa sollecitai la Giunta comunale a procedere per tempo con le asfaltature considerato che il manto di molte strade è letteralmente pietoso anche a causa del dimezzamento dei fondi dedicati dal bilancio comunale. In questi giorni si sta procedendo con i lavori in viale Timavo la qual cosa, forse per una organizzazione non impeccabile, sta causando notevoli disagi ai cittadini i quali però devono sapere che questo è solo l’antipasto di ciò che li aspetta se Delrio resterà Sindaco. Infatti il giorno dopo le elezioni verrebbe realizzato il progetto di riduzione delle corsie della circonvallazione ad una per senso di marcia, costruendo contestualmente altre 12 rotonde, il che porterebbe alla paralisi del traffico cittadino e, a medio termine, a blindare ulteriormente il centro storico. Rèz, 10 aprile 2009. Magistratura sia più responsabile. Ubriaco 7 volte oltre il limite di legge, sotto l’effetto di eroina, resiste e fugge alla polizia che lo insegue, lo acciuffa e lo consegna al magistrato che lo libera immediatamente con a carico solo una denuncia: è una vergogna! Rispettiamo ma non condividiamo in alcun modo la decisione del Pubblico Ministero di turno che evidentemente non considera pericolosa quella persona, che non considera lo sforzo della polizia impegnata con ben quattro pattuglie in un pericoloso inseguimento, che non considera evidentemente necessario proteggere la pubblica incolumità. Nei prossimi giorni presenterò una interrogazione parlamentare sul fatto, poiché risulta sempre più inaccettabile l’atteggiamento di un potere, la magistratura, che deve rimanere indipendente, ma non irresponsabilizzata di fronte ad una società che è cambiata e che non può essere in preda alle follie di sbandati di ogni dove. Rèz, 8 aprile 2009. La paura fa 90? Delrio ripropone coalizione ingovernabile.
Sarà la paura incombente del ballottaggio, ma la coalizione che Delrio pare volere nuovamente offrire alla città è cristallizzata nell’ammucchiata ingovernabile e litigiosa che abbiamo visto sino ad oggi. Le finte liste civiche di appoggio tanto al centro quanto a sinistra, con cui Delrio tenta di mascherare gli estremismi che compongono la coalizione di cui il Pd è l’azionista di maggioranza ne sono la prova. Emblematico poi il caso dell’Idv, che oggi annuncia di avere in tasca la poltrona da vicesindaco guardandosi bene allo stesso tempo dallo smentire le pesanti dichiarazioni di Sonia Alfano (candidata alle europee proprio da Idv), così come alcuni nel Pd avevano doverosamente chiesto: siamo in una situazione di chiaroscuro politico davvero inquietante. Un tempo Reggio Emilia era anche un laboratorio politico della sinistra, ma dopo il fallimento del Governo Prodi, causato proprio da una coalizione ingovernabile perché innaturale e dopo le elezioni del 2008, in cui gli estremismi sono stati espulsi dal Parlamento, anche a Reggio il Pd ha dimostrato di non essere in grado di elaborare una proposta politica nuova, ma pensa di continuare a vivere di rendita non cambiando nulla. Questa incapacità di interpretare la nostra società rende
chiaro come dopo le elezioni del prossimo giugno il Pd rischia l’esplosione. Serve una proposta politica nuova che risolva i problemi con pragmaticità
e progetti il futuro con concretezza e non spacchi la città come
ha fatto Delrio e la sua coalizione vecchia e ideologizzata: Reggio si
è fermata e la Lega Nord è oggi l’unica vera novità
politica che può farla ripartire. Rèz, 7 aprile 2009. Con Psc Delrio mette le mani sulla città, continueranno immigrazione e cementificazione. Nell’arco di questa consiliatura il Sindaco Delrio ha assunto solo due decisioni strategiche per il futuro della città, lo ha fatto a scadenza di mandato e con le identiche pasticciate modalità politiche: l’adozione del Psc fa infatti il paio con la fusione per incorporazione di Enìa in Iride che rappresentano il sigillo del fallimento politico dei cattocomunisti giunti alla guida di Reggio solo grazie alle alchimie politiche delle segreterie romane dei partiti di centrosinistra. Questa Giunta ha avuto un atteggiamento estremamente ondivago e poco chiaro, come un Giano Bifronte ha mostrato da un lato un volto rassicurante per sminuire l’atto di adozione di fronte ad una città non adeguatamente informata, dall’altro sa bene che un piano adottato non sarà mai modificato sostanzialmente: siamo di fronte alla presa in giro tanto dei cittadini ai quali viene promessa una mostra documentaria, quanto delle Associazioni di categoria che hanno sottoscritto il patto postadozione. Delrio ha voluto adottare il piano con un’atto d’imperio
contro tutto e tutti. Questo Psc non intraprende la strada della qualità, ma prosegue una politica di espansione ben più alta di quella dichiarata, sotto il profilo demografico ed edilizio, pur conoscendo i limiti nella capacità di replicare nel futuro l’attuale modello della nostra economia, pur sapendo che alimentare l’immigrazione a bassa qualificazione significa fare decrescere il gettito fiscale pro-capite, mettere in crisi il rapporto fra entrate comunali e livello qualitativo e quantitativo del welfare ed in ultima analisi acuire il conflitto sociale. Reggio non ha bisogno di allargarsi ancora e non ha bisogno di nuovi
immigrati. Rèz, 26 marzo 2009. IRCCS: per S. Maria Nuova è impegno a migliorare ancora il servizio. E’ senz’altro un fatto positivo per la nostra Città e per il nostro territorio la notizia dell’avvenuto assenso da parte della Giunta della Regione Emilia Romagna al riconoscimento in IRCCS dell’Azienda ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova e sul conseguente inoltro della relativa richiesta al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Si conferma così l’elevata professionalità ed efficienza del personale dell’Azienda e della indiscussa qualificazione professionale che i dirigenti dell’ospedale posseggono, si da permettere al “Santa Maria Nuova” di poter conseguire i requisiti atti a promuoverla ai sensi di un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. In tali circostanze, anche in qualità di esponente dell’attuale
maggioranza di Governo, assicuro il mio più ampio impegno affinchè
il nostro Ministro del Lavoro e della salute proceda senza indugi ad espletare
l’iter amministrativo occorrente al predetto riconoscimento e che
una volta avvenuta la costituzione del nuovo Istituto provveda a nominare
un Direttore Scientifico di alto profilo in maniera da assicurare una
gestione efficiente della struttura anche valorizzando in modo appropriato
il personale che vi dovrà svolgere il proprio lavoro. Sarò lieto di partecipare domani alla cerimonia d’inaugurazione della nuova ala nord dell’Ospedale per esprimere il mio plauso ai dipendenti dell’Azienda ma anche per chiedere ai Dirigenti un rinnovato impegno nella soluzione dei problemi che i cittadini segnalano sia riguardo la sicurezza dei parcheggi che sulle liste di attesa delle prestazioni ambulatoriali ed i tempi di attesa del Pronto Soccorso. Rèz, 13 febbraio 2009. Sicurezza, Delrio ha fallito, è ora di cambiare. Quello della sicurezza era e resta una delle emergenze irrisolte della nostra città. OGGI a Reggio Emilia l’Amministrazione comunale ritiene che il problema dell’insicurezza sia una falsa percezione, magari esagerata dai mass media: i sempre più frequenti fatti di cronaca nera che hanno come scenario la nostra città dimostra purtroppo che non sono “tutte balle”! Oggi l’Amministrazione comunale intende il ruolo della Polizia locale solo come uno strumento per “fare cassa” attraverso le multe e ha trasformato gli Agenti della Polizia locale in spettatori passivi di quanto accade costringendoli, di fatto, a non avere un ruolo attivo nel contrasto alla criminalità e nella tutela dei cittadini Oggi Reggio è la prima città in Emilia Romagna per presenza
di immigrati regolari ed è la quarta Italia per la presenza di
immigrati clandestini. Oggi a Reggio esistono circa 26 campi nomadi dove l’illegalità la fa da padrona e non solo si continua a tollerare la presenza di quelli abusivi ma l’Amministrazione comunale ne vuole creare dei nuovi! Oggi a Reggio Emilia la criminalità organizzata si è profondamente inserita nel nostro tessuto sociale ed oltre a quella italiana si è aggiunta quella portata dall’immigrazione. Oggi a Reggio esistono alcuni quartieri che si sono trasformati in veri e propri ghetti, il centro storico sotto sera diventa un pericoloso deserto e persino il parcheggio dell’ospedale o di un centro commerciale è un luogo dove si possono subire molestie. DOMANI noi vogliamo invertire l’attuale tendenza di passività e tolleranza verso i delinquenti introducendo con una ferma volontà politica nel combattere tutte le forme di criminalità al fine di riportare la legalità nei quartieri e nelle frazioni e rendere più tranquilla e serena la vita dei cittadini. Ogni quartiere della città sarà dotato di uno specifico nucleo di Agenti della Polizia Municipale che sarà direttamente responsabile della proprio territorio ed al quale ogni cittadino reggiano potrà rivolgersi per chiederne l’intervento. Vogliamo migliorare il coordinamento tra varie forze di Polizia ed in particolare sarà cambiato e valorizzato il ruolo della Polizia Municipale facendola diventare uno strumento attivo per l’impiego nelle attività di controllo e presidio del territorio con la possibilità di implementarne l’organico con la collaborazione con i cittadini anche attraverso il volontariato. Sarà potenziato il controllo del territorio con tutti gli strumenti resi disponibili dalle nuove norme sulla sicurezza: ordinanze, controlli capillari delle residenze, delle nuove attività economiche e degli appalti, per scoraggiare chi pensa di fare a Reggio ciò che vuole. Sarà chiuso il campo nomadi di via Gramsci come tutti quelli abusivi così come anche la moschea di via Gioia. Vogliamo infine sottoscrivere con il Ministro dell’Interno il patto per la sicurezza per portare più risorse e uomini a disposizione della città. ALCUNI DATI DURANTE LA GESTIONE DELRIO Andamento della densità di stranieri senza permesso di soggiorno (1)
(fonte- indagine Sole24Ore) ANNO per ANNO
Rèz, 13 marzo 2009.
Il nuovo Psc ha già mostrato tutta la propria poca trasparenza, genericità e ambiguità creata dal continuo rinvio al successivo Piano Operativo, credo però che un Sindaco politicamente serio che pretende di arrivare in tempi così rapidi alla sua adozione non possa tacere alla città il luogo dove si intende insediare il nuovo inceneritore. Perché di questo stiamo parlando essendo in ballo la delocalizzazione dell’impianto di Cavazzoli. Nell’affrontare la questione con pragmatismo e senza un approccio ideologico, bisognerebbe però spiegare perché servirebbe un impianto di smaltimento finale così sovradimensionato, come quello di cui si parla, quando la filiera del riciclo non è completata e quando ben 16 comuni su 45 non hanno ancora raggiunto gli obiettivi di raccolta differenziata previsti per il 2008 (45%) ed altri 4 (Reggio compresa) lo hanno superato di poco e da poco tempo. Ormai tanto l’Idv quanto la variegata sinistra antagonista si sono piegati per esigenze elettorali di coalizione al volere del Partito Democratico che finalmente ha confermato, dopo avere tergiversato per anni, la propria decisione: Delrio ha di che arrampicarsi sugli specchi… Rèz, 6 marzo 2009.
Dovrebbe egli spiegare perché ha tanta paura di presentare per
intero alla città e prima delle elezioni, quel folle progetto sulla
circonvallazione che paralizzerà il traffico del centro. Dovrebbe egli leggersi i bilanci per capire che le risorse destinate alle asfaltature sono state dimezzate in cinque anni (mentre le multe sono state più che raddoppiate), magari preferendo destinarle a progetti di natura estetica come l’orrenda piazza di S. Stefano: farebbe bene invece a sollecitare la Giunta affinché si comincino appena possibile le bitumature se vuole rendere un servizio degno di nota ai reggiani. Invece di parlare demagogicamente di aria fritta Gandolfi dovrebbe spiegare ai reggiani perché piuttosto di alzare il telefono e collaborare anche con il sottoscritto per spingere tutti assieme il progetto della via Emilia bis preferisce stare zitto e fermo: antepone problemi politici a quelli della città? I reggiani non sono sciocchi e non hanno bisogno di essere sensibilizzati
su questioni che ben conoscono, i reggiani hanno solo bisogno di un’Amministrazione
che dia risposte concrete ai problemi, come quello del traffico, su cui
tanto Gandolfi quanto Delrio dormono beatamente. Rèz, 5 marzo 2009. Strade Reggio pessime: Delrio anticipi ed incrementi asfaltature.
Se ciò non bastasse ci troviamo con uno stato delle strade pietoso ed anche molto pericoloso: per di più un pessimo il biglietto da visita per chi uscendo dall’autostrada, dopo essere transitato sotto gli imponenti ponti di Calatrava potrebbe quasi pensare di trovarsi a Beirut e non a Reggio… Chi si nasconde dietro la scusa delle intemperie invernali forse dovrebbe ripassarsi la geografia o forse dovrebbe visitare le città vicine per vedere come lo stato delle strade sia decisamente molto migliore. Il Sindaco Delrio nel suo mandato ha dimezzato le risorse per le manutenzioni straordinarie delle strade, passate da circa 3,2 milioni del 2004 agli attuali 1,6. Se diventerò Sindaco raddoppierò le risorse per le manutenzioni
stradali, ritengo comunque che sarebbe un buon servizio alla città
se Delrio cambiasse subito le previsioni di bilancio incrementando gli
stanziamenti per le riasfaltature e se decidesse di cominciare le bitumature
già da aprile, appena le temperature lo permettono. Rèz, 4 marzo 2009. Circoscrizioni, Delrio si copre politicamente di ridicolo.
Di fronte ad una opposizione responsabile e collaborativa che da oltre un mese aveva segnalato il problema, prima il Pd ha sbattuto in faccia la porta ed ora Delrio intende buttarla nella più isterica politica straparrocchiale. Il Sindaco Delrio ed il suo vice preferiscono “sturlarsi” la testa contro il muro pur di negare l’evidenza, ciò nonostante dispongano di ben 5 pareri in mano, di cui uno del Servizio Studi della Camera, due dall’Anci e due dal Ministero dell’Interno, che hanno chiarito come il parametro per istituire le Circoscrizioni sia quello dell’ultimo censimento e quindi che le Circoscrizioni a Reggio Emilia possono essere al massimo 4 e non 5. L’arroganza politica di Delrio e Ferretti li sta accecando tanto da porli di fronte alla città in una situazione che politicamente ha del grottesco e del ridicolo: hanno chiesto un parere tecnico al Ministero dell’Interno ed ora vogliono fregarsene perché hanno avuto torto! Se ne facciano una ragione e correggano il grave errore che hanno commesso, poiché spazio per ulteriori baggianate politiche non ce né. I Consiglieri comunali di Lega Nord, Pdl e Udc hanno già pronta una proposta unitaria che ridisegna le Circoscrizioni nel numero di quattro, se il Sindaco, il suo vice ed il Pd intendono fare saltare le Circoscrizioni e con esse le rispettive elezioni lo dicano chiaramente e se ne assumano la responsabilità politica se ne hanno la forza. Rèz, 3 marzo 2009. Delrio non ascolta nessuno. Il Piano Strutturale Comunale di Delrio è di fatto delegittimato a causa della sua poca trasparenza, della genericità, e dell’ambiguità creata dal continuo rinvio al successivo Piano Operativo. In una democrazia compiuta però trasparenza e certezza delle regole sono alla base del confronto: questo Piano non le garantiscono ed allora è chiaro che Delrio vuole trasformare le regole del gioco nel gioco delle regole: politicamente egli ha scelto di sottomettere la città nella successiva fase operativa nel tentativo di consolidare il potere della minoranza cattocomunista che ha occupato il PD a Reggio come a Roma. L’unica certezza è che la strategia complessiva del Psc non prende la strada della qualità, ma prosegue una politica di immigrazione, di espansione edilizia e del manifatturiero a basso valore aggiunto, pur conoscendo i limiti nella capacità di replicare nel futuro l’attuale modello della nostra economia, pur sapendo che alimentare l’immigrazione a bassa qualificazione significa fare decrescere il gettito fiscale pro-capite, mettere in crisi il rapporto fra entrate comunali e livello qualitativo e quantitativo del welfare ed in ultima analisi acuire il conflitto sociale. Le Associazioni di categoria, i cittadini e gli imprenditori chiedono il rinvio di questo Piano, mentre l’Assessore Ferrari avrebbe voluto adottarlo in tutta fretta entro febbraio: ieri Delrio ha scelto di forzare la mano ancora una volta senza ascoltare la città senza preoccuparsi delle spaccature che ciò comporterà. L’arroganza e la supponenza di questa Giunta è direttamente proporzionale alla sua debolezza politica: se così non fosse il Psc dovrebbe essere un tema di confronto della campagna elettorale in modo che sia il voto eventualmente a suffragarlo. Delrio non ascolta nessuno, preferisce continuare a pasticciare politicamente così come dimostrato recentemente sulla fusione di Enìa o sulle Circoscrizioni: Reggio è migliore di chi la governa. Rèz, 2 marzo 2009
Per l’ennesima volta i parcheggi dell’Ospedale Santa Maria Nuova salgono all’onore delle cronache e al disonore della città, questa volta per un episodio di danneggiamento alle auto in sosta e di resistenza alle forze dell’ordine intervenute. Sono anni che la Lega Nord invoca più sicurezza nell’area e più tranquillità per i cittadini che sono importunati dagli extracomunitari che vi stazionano, ma prima dal Comune si minimizzava, in perfetto stile “tutte balle”, poi la Questura ha concordato il passaggio di qualche pattuglia: se anche questo non è sufficiente allora si intervenga assieme alla Direzione dell’Ospedale, ponendo un presidio fisso, magari di guardie giurate, poiché è intollerabile che chi si reca in un luogo di cura e chi vi lavora, debba essere molestato o si veda danneggiata l’auto per avere rifiutato una questua. Esprimo tutta la solidarietà alle forze dell’ordine che a fatica tentano di risolvere il problema, nonostante questo Comune sia governato da una maggioranza di “estremisti del buonismo” alcuni dei quali intendono addirittura trasformare le proprie sedi in un covo di clandestini. Di fronte all’insensibilità di Delrio, sento ancora più
forte l’impegno rivolto a garantire la sicurezza e la piena legalità
nella nostra città, che non ha certo bisogno di violenti nullafacenti. |
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