| Rèz,
17 Giugno 2008.
Viale Umberto 1°: rivedere progetto e costi.
Che viale Umberto 1° avesse necessità
di un restauro sono anni che lo sosteniamo, ma che l’Assessore
Spadoni non abbia perso tempo strappando dalle mani dell’Assessore
Colzi quella che doveva essere un’opera di dignitoso restauro
dell’unico viale storico della città per costruire
l’ennesimo costoso progetto rivoluzionario, allargandolo a
tutto corso della Ghiara, non lo accettiamo: 9 milioni non sono
bruscolini e considerato che le soluzioni proposte sono più
che discutibili e meritano un approfondimento affinché non
si ripetano gli scempi del parco Tocci, di piazza della Vittoria
e di porta S.Stefano.
Mobilità.
Delle tre rotonde previste (p.za Lepanto, p.za Cadorna, porta Castello)
l’unica necessaria è quella di p.za Lepanto anche in
considerazione del fatto che ad esempio in p.za Cadorna è
appena stato sistemato un nuovo impianto semaforico, inoltre è
assolutamente superflua l’introduzione delle corsie preferenziali
per gli autobus nel tratto centrale del viale che non presenta alcun
problema di scorrimento.
Dotazioni e pavimentazioni.
Le nuove fontane nelle piazze e nelle rotonde previste (p.za Gioberti,
p.za Roversi, p.za della Legna, rotatoria p.za Diaz, rotatoria p.za
Cadorna e rotatoria p.za Lepanto) sono assolutamente superflue così
come la realizzazione, di fronte alla Parrocchia del Buon Pastore
di uno spazio in autobloccanti sulle aiuole per sopportare il carico
e il calpestio prodotto dai mezzi della fiera di S.Pellegrino: perché
finita la fase provvisoria di utilizzo del nuovo parcheggio di via
Murri la fiera non viene spostata li? Sarebbe un ulteriore risparmio
e non comprometterebbe la tranquillità della zona visto che
la fiera dura 15 giorni e in quell’area si svolgeva la festa
dell’Unità…
Da rivedere anche le tipologie di pavimentazioni da utilizzare:
che ha di storico il calcestruzzo architettonico che sostituirebbe
l’attuale asfalto?
E perché allora sono stati spesi 100mila euro lo scorso anno
per rifare la pista ciclopedonale tra porta Castello ed il ponte
di S.Pellegrino?
Su quest’ultimo poi si vorrebbe costruire in affiancamento
una nuova inutile passerella ciclopedonale, proposta che non solo
venne bocciata qualche anno fa dalla Soprintendenza, ma che ha già
trovato soluzione nell’allargamento dei due marciapiedi presenti
sullo stesso ponte: semmai bisogna preservare la struttura del ponte
limitando il transito dei mezzi.
Se l’arroganza politica della Giunta Delrio
lascerà il passo al dialogo forse si potrà giungere
ad un progetto condiviso e meno costoso di quello proposto, vedremo
anche se i precedenti non sono di buon auspicio.
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